sabato 24 ottobre 2009

Azioni Apple, record di stupidità

clipped from www.imaccanici.org
Azioni Apple: record storico

Gli straordinari risultati finanziari della trimestrale di settembre, annunciati da Apple lunedì, hanno generato un eccezionale movimento azionario a Wall Street, con il prezzo delle azioni Apple che hanno raggiunto il record storico di sempre.

clipped from www.imaccanici.org
Pare che i fan di Apple non sappiano che la capitalizzazione di borsa di un'azienda non è affatto proporzionale alla qualità dei suoi prodotti e alla quantità di pezzi venduti.

Per fare il solito esempio: miriadi di speculatori si sono affollati negli scorsi anni ad investimenti finanziari in Islanda (nazione che ha una popolazione minima, paragonabile ad una città italiana come Venezia), solo perché si vociferava di "crescita del 6%". Col risultato di rovinare i risparmiatori di mezza Europa e collassare l'economia di un'intera piccola nazione, perché la sua economia è incapace di star dietro a tutti quei numeroni dei mercati finanziari.

Quando si fiondano tanti speculatori su una "preda", le quotazioni di borsa salgono e salgono e salgono e... si arricchiscono solo gli speculatori più "squali". Agli investitori della domenica resta sistematicamente la mazzata (e comunque, cosa credete? se in un mercato tutti guadagnano, chi ci dovrà "perdere" per bilanciare i guadagni altrui? e come fa il mercato finanziario a produrre simili "ricchezze" se il lavoro corrispondente è così basso? come mai si dà il caso di aziende che se le vendi per intero valgono 14, ma la loro capitalizzazione di borsa è 150, 1500, 15000?)

Dal saliscendi delle azioni Apple l'utente medio Apple non ci guadagna niente: i prodotti Apple costano sempre un pozzo di soldi.

Se la Apple ha una capitalizzazione di 186 miliardi di dollari, perché non prenderne il tre per cento (cioè una frazione minima: appena 5.580.000.000$) e vendere otto milioni di Macbook con 700$ di sconto?! Eh? Perché non lo fanno? Ma ve lo immaginate un Macbook da 1500 venduto a 800? E ve li immaginate otto milioni di clienti soddisfatti per un simile sconto?

E invece no. Non lo fanno. Perché?

Semplice: perché la speculazione finanziaria è una cosa completamente scollegata dall'attività produttiva.

Il valore "in borsa" di un'azienda non coincide col valore effettivo dell'azienda stessa. Anzi, per mostrarsi "in crescita" (e attirare così la speculazione selvaggia) l'azienda deve usare trucchetti e mezzucci per dire "questo trimestre i risultati fiscali sono grandiosi". A costo di inguaiare il cliente.

Non a caso i Mac sono dei PC assemblati in Cina o altro paese del terzo mondo (cfr. la targhetta "designed in California, assembled in China" sotto ogni Mac).

Non a caso i prodotti Apple hanno presentato difetti hardware tragicomici, come le tastiere che ingiallivano, i Macbook che si bloccavano per eccesso di calore, batterie sottodimensionate, schermi a 256mila colori dichiarati invece a 16 milioni di colori, fischi e rumori strani, batterie esplosive...

Cari Maccaroni, siete davvero seri quando festeggiate la salita delle azioni Apple?

1 commento:

  1. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina