domenica 24 aprile 2016

Un Nuovo Linguaggio per scrivere Apps più Lente e più Insicure

L'Objective-C è un bislacco dialetto del linguaggio C che gli somiglia proprio come si somigliano il sardo e il romanesco. Solo che se parli il secondo ti capiscono in tutta Italia.

La Apple ha preteso di far usare l'Objective-C per sviluppare software e apps. A parte Apple, nel resto del mondo quel linguaggio di programmazione non se lo caga proprio nessuno.

Ora all'improvviso la Apple si accorge delle nuove mode nei linguaggi di programmazione: Mozilla inventa il Rust, Google inventa il Go, e la Apple che fa? inventa lo Swift, che naturalmente in tutto il mondo nessuno se lo caga, perché serve solo a sviluppare software e apps per Apple, cioè per l'un per cento dell'hardware.

Il guaio è che gli sviluppatori Apple avevano investito decenni a imparare quella ciofeca di Objective-C e a manutenzionare i software. E ora devono gettar via tutti i propri sorgenti e riscrivere tutto in Swift.

Anzi, no: lo Swift permette di interfacciarsi con codice scritto in Objective-C.

Il risultato lo potete indovinare: stanno usando lo Swift solo come contenitore per l'Objective-C, rinunciando alle feature del primo per potersi interfacciare col secondo.

E così i nuovi sorgenti in Swift sembrano una banale traduzione riga-per-riga del vecchiume Objective-C, per di più sono quasi sempre più insicuri, più lenti e più bizzarri da usare:
When you begin stripping away a lot of Swift's best features you're left with Swift code that seems more like a line-for-line port of Objective-C code and is almost always less type safe. And slower. And more awkward to use.

Quando un framework è solo per Swift, cominciano i mal di pancia.

Benvenuti nel girone dantesco dei programmatori Apple.

lunedì 11 aprile 2016

La Apple ti bidona anche sugli emoji !!

Problema: la Apple reinterpreta a modo suo l'emoji del sorriso:



Risultato: gli equivoci fra Apple e il resto del mondo:


domenica 10 aprile 2016

Tremend Error on Drive C: quando Apple iCloud ti cancella i dati!

Tragedia di un Mac-carone: all'improvviso un malfunzionamento di iNotes gli scancella i dati dall'iCloud (e la cancellazione immediatamente si propaga a tutti gli altri iPhone iPad iMac iPernacchia), e il casino non è recuperabile attraverso la Time Machine

Disperato, si mette alla ricerca dei dati, ed è costretto ad utilizzare alcuni tipici strumenti command-line (mercurial, python) per mettere su un sistema di backup incrementale basato su protocollo IMAP, per aggirare i pasticci di iCloud.

Praticamente, fidandosi dei prodotti iCloud di iApple, aveva trasferito ad Apple la propria "fragilità" e come si vede dall'immagine allegata, iCloud non è iPerfetto, ma ha anche iBugs e iProblemi che t'iTolgono ilSonno.

martedì 29 marzo 2016

Fanboi, hai un iPhone? l' FBI te lo ha già BUCATO !!!

I dati del tuo iPhone sono praticamente già in mano all'FBI.


Praticamente hai pagato fior di soldoni ad Apple per avere un telefonino comodamente spiabile dai servizi segreti americani.

Dettagli maggiori sul blog Attivissimo.

giovedì 24 marzo 2016

L'iPadella 2 nuovamente brickato da Apple!

Ultimissima "novità" (per modo di dire): l'aggiornamento a iOS 9.3 bricka in modo fantozziano e inesorabile quella micidiale ciofeca del costosissimo iPad 2.

Per pura coincidenza è la stessa cosa che succedeva con iOS 9, che succedeva con iOS 8.4, che succedeva con iOS 8.1.1, che succedeva con iOS 7.0.6...

Apple "Black Screen of Death"

giovedì 17 marzo 2016

Il malware sul Petacchione lo becchi direttamente dall'AppStore

Si tratta di un malware per OSX che attraverso iTunes infetta gli iPad e gli iPhone. La procedura "man in the middle" è nota fin da agosto 2014 (!!!).

Il distributore di malware, nominato prontamente AceDeceiver (ti vien voglia di creare un malware solo per sapere che Nome Altisonante gli daranno i ricercatori antivirus fra qualche anno), è "entrato" nell'AppStore in più occasioni.


Maggiori notizie su Palo Alto Networks.

lunedì 29 febbraio 2016

Sicurezza AppStore? AH AH AH AH AH !!!!


Genialata cinese (come mai sono sempre i cinesi ad avere queste idee? come mai la Apple non ci aveva mai pensato?):

  • si fanno approvare un'Apps per iOS che se viene eseguita fuori dalla Cina, sembra un'Apps per imparare l'inglese...
  • ...e se viene eseguita in Cina, è invece un'Apps che permette di usare l'AppStore, fare strambe operazioni su Apple ID in background, eccetera
  • ...e in più si aggiorna "dinamicamente" senza bisogno di aggiornamenti dall'AppStore (dynamic updating degli eseguibili aggirando le procedure di sicurezza)
  • ...e ha addirittura ricreato un "mini iTunes" che faceva il login, scaricava le Apps dall'AppStore, le craccava a gratis, le ricertificava (con una procedura dell'Xcode introdotta solo pochi mesi prima) e le installava
  • ...e inoltre utilizza certificati "Enterprise" in modo che non c'è bisogno nemmeno di jailbreak!!
L'Apps è stata "approvata" il 30 ottobre 2015 ed è andata avanti totalmente indisturbata fino al 19 febbraio 2016... ed è stata scoperta solo perché in Cina ne hanno parlato candidamente in un forum e qualche zelante Maccarone ha immediatamente fatto la spia ad Apple.

Lo stesso giorno la Apple ha tolto l'Apps Cinese dall'AppStore.

Notizia tratta da Palo Alto Networks.

sabato 6 febbraio 2016

iPhone ERROR 53: gradito meno di una fucilata nelle ginocchia

La Apple dice che l'ERROR 53 servirebbe "per proteggere la sicurezza dei suoi clienti".

In pratica, chi porta a riparare un iPhone6 da un tecnico che non è Apple, dal successivo aggiornamento software si ritrova quell'ERROR 53 che gli blocca il cellulare. Praticamente deve buttare via l'iPhone.

Sarebbe come se tu portassi la tua autovettura nuova da un meccanico "non certificato" per un intervento banale come il cambio olio, e poi qualche giorno dopo mentre fai l'update ti ritrovi quell'ERROR 53: automobile da buttar via, completamente "bricked".

Nella foto qui a lato: il giornalista Antonio Olmos, fedelissimo cliente Apple che ha speso migliaia e migliaia di euro in prodotti Apple.
Olmos si trovava in Macedonia (paese in cui non ci sono centri Apple). Gli cade l'iPhone, lo porta a riparare in fretta e furia da un centro "non autorizzato" perché gli serve per lavorare. Telefonino risistemato, ma... pochi giorni dopo, quando è rientrato a Londra, gli arriva l'aggiornamento iOS e il telefonino si blocca con ERROR 53 - costosissimo iPetacchione da buttar via.

E che dire dei clienti ai quali l'iPeretone prende una brutta caduta (senza apparente guasto esterno) e si ritrovano ugualmente l'ERROR 53 ...?

La Apple protegge i suoi clienti BIDONANDOLI PER BENE DOPO AVERLI SPENNATI PER BENE!

(fonte: The Guardian)

Piccolo importante appunto: ogni volta che la Apple fa una emerita cagata, gli altri produttori subito cercano di imitarla (ricordate gli anni in cui si parlava di "introdurre" il multitasking sui telefonini? Eppure c'era sempre stato: era stata solo la Apple a toglierlo di mezzo). Non vorremo che sui telefonini delle altre marche si adottino provvedimenti identici all'ERROR 53...


lunedì 11 gennaio 2016

2015: la Apple ha avuto più vulnerabilità di tutti!


Rallegratevi, fanbois! Anche stavolta la Apple surclassa tutti: ha avuto il maggior numero di vulnerabilità (CVE), perfino più di quella ciofeca di Adobe Flash!

(fonte)

Classifica del 2015: il Mac OS X Apple riesce ad essere perfino più vulnerabile dell'Iphone OS !!!

Product Name Vendor Name Product Type Number of Vulnerabilities
1 Mac Os X Apple OS 384
2 Iphone Os Apple OS 375
3 Flash Player Adobe Application 314
4 Air Sdk Adobe Application 246
5 AIR Adobe Application 246
6 Air Sdk & Compiler Adobe Application 246
7 Internet Explorer Microsoft Application 231
8 Chrome Google Application 187
9 Firefox Mozilla Application 178
10 Windows Server 2012 Microsoft OS 155