venerdì 10 aprile 2015

Apple colabrodo! un'altra BACKDOOR pluriennale!

Da parecchi anni - almeno fin dal 2011 - il framework Admin di OSX contiene una backdoor nascosta per ottenere privilegi "root" (quelli che permettono di fare qualsiasi cosa sul sistema, qualsiasi cosa!).

La backdoor, scoperta da un ricercatore a ottobre 2014 e subito segnalata ad Apple, in appena SEI MESI è stata corretta in OSX 10.10.3 - ma non ci sarà la correzione in OSX 10.9 perché la Apple non intende rilasciare patch.

Vergogna, Apple CIOFECA! Vergogna!

sabato 21 marzo 2015

Due o tremila euro per un Macbook... e già ha il cancro!

"Cancro del vetro"
Lo chiamavano "cancro del vetro": era un fenomeno già noto tanti anni fa per i parabrezza delle orrende Renault 5 negli anni '80.

I Maccaroni Fanbois invece lo chiamano "Staingate" ("stain" = macchia, "gate" = scandalo).

La Apple ci ha abituato ad almeno un paio di "gate" all'anno (per esempio: lo ricordate l'Antennagate? per mandare in corto circuito l'antenna dell'iPhone bastava prendere in mano l'iPhone!).

Lo Staingate succede in genere dopo un anno dall'acquisto ma - sfortunatamente per Apple - sta comparendo anche nei primi mesi di utilizzo, cioè in pieno periodo di garanzia.

Ci sono report di Staingate avvenuti con Macbook comprati dal 2012 al 2015.

I fanbois arrabbiati dicono di aver pulito sempre delicatamente il Mac, seguendo correttamente le linee guida di Apple, ma la pellicola di superficie del display si è staccata lo stesso, e le macchie interne sono comparse.

Come sempre, raccomandiamo di NON USARE i computer Apple per evitare che si rovinino.

"Pellicola usurata e distaccata"

mercoledì 11 marzo 2015

Il Rolex ti sembra troppo cafardo? ma guarda questo Pataccone d'oro!

Piccolo promemoria storico: giugno 2007, Apple vende il primo iPhone da 4 Gb a 499$ e da 8 Gb a 599$. Tre mesi dopo il modello da 4 Gb sparisce, e quello da 8 Gb scende a 399$. Fanbois bidonati!
Senza contare che i telefonini UMTS erano in giro già da anni... e il primo iPhone era con la tecnologia già superata (EDGE). Fanbois doppiamente bidonati!

Ora, dopo che il mercato è già saturo di smartwatch, la Apple si ritrova decine di milioni di patacconi AppleWatch già obsoleti coi quali spennerà i fanbois early adopters. Quanto può durare un AppleWatch al tuo polso senza rovinarsi? Cosa farai quando tre mesi dopo l'acquisto uscirà il nuovo modello più sottile e più potente? Farai come tutti i fanbois: cercherai di convincere te stesso che hai fatto un ottimo acquisto, e sotto sotto cercherai di comprare l'ultimo modello appena uscito...

Ma non basta! La Apple deve spennare bene i suoi polli! E allora cosa fa? Propone un AppleWatch placcato d'oro 18 carati, con prezzo compreso fra i 10.000$ e i 17.000$ e nessun piano di "upgrade" quando tra pochi mesi sarà superato dagli AppleWatch 2.0 !

Certo, buttar via un orologio da 200-300$ è già una tragedia, ma figuratevi un pataccone da diciassettemila pesos a forma di supposta quadrata che i Compro Oro accetteranno come "rottame" per pochi spiccioli!

mercoledì 4 marzo 2015

iPhone esplode nei pantaloni: pisellino con ustioni di terzo grado

Ustioni di secondo e terzo grado, più dieci giorni di ospedale: ecco cosa è accaduto ad un ventinovenne fanbois di Long Island (New York) a causa di un iPhone 5C.

"Mi sono piegato per raccogliere le chiavi e tutto ciò che ho sentito è stato un pop! ed un gorgoglìo, e ha cominciato a bruciarmi una gamba... È andato subito a fuoco, senza neppure surriscaldarsi, e non c'è stato altro modo di liberarsene che di strappar via i pantaloni".



"Ora non mettiamo più gli iPhone in tasca, ma sul sedile passeggero, anche mia moglie, anche i miei legali". Il suo avvocato ha detto infatti che nella causa ad Apple intenderà presentare l'iPhone come un dispositivo pericoloso e insicuro.

(notizia da The Register)

venerdì 27 febbraio 2015

Notizie dal mondo Apple

Notizia 1: siamo nel 2015 e gli orologi Apple diventano sempre più brutti e costosi. Ricordate? Se ne parla fin dall'estate 2013...

Notizia 2: anche stavolta la Apple batte tutti nella gara a chi ha più bug. Nel 2014 OSX ha totalizzato 147 vulnerabilità, iOS 127, Linux 119, Windows 68. In fondo alla classifica c'è Windows RT, con sole 30 vulnerabilità. Per questo gli Apple costano tanto: occorre spendere molti soldi per infilarci tutti quei bug...

Notizia 3: la Tassa Apple sulle transazioni ApplePay è dello 0,15% - con tanti complimenti ai gonzi e perfino l'endorsement del governo che fa capo alla NSA (quella che ha attaccato Gemalto, Belgacom, Siemens e tante altre aziende europee): chissà come mai...

Notizia 4: dopo quattro anni la Apple riconosce di aver bidonato i clienti vendendo loro dei Macbook Pro (dal 2011 al 2013) con scheda grafica squinternata, e che pertanto meritano una riparazione gratuita.

È infatti coi soldi dei fanbois che vengono costruite le magiche scalinate Apple di plastica trasparente degli Apple Store. Ottimo! Queste sì che ti fan venir voglia di comprare prodotti Apple, vero?


giovedì 8 gennaio 2015

Apple EPIC FAIL: Thunderstrike!

Tutti i Mac dotati di porta Thunderbolt (quindi quelli dal 2011 in poi) sono vulnerabili ad un attacco "Thunderstrike", che all'accensione del Mac rimpiazza le ROM in "recovery mode" (le "BOOT ROM" eredità dell'architettura IBM PC del 1981 !!!), e non può essere più rimosso da alcun antivirus perché agisce prima di caricare il sistema operativo.


Per infettare un Mac in modo inesorabile è sufficiente accedervi per pochi secondi: mettere una qualsiasi chiavetta "malvagia" nella porta Thunderbolt (che a prima vista è impossibile capire se è "normale" o "infettata") e accendere o riavviare con la chiavetta inserita.

Dato che è un attacco al firmware, non serve a niente riformattare/reinstallare OSX (poiché OSX in tal caso viene caricato a computer già infettato).

Non serve a niente neppure la crittografia dei dischi, visto che il malware può comodamente aprire una "backdoor" in OSX mentre lo carica, rendersi "invisibile" e registrare tutto ciò che avviene da mouse e tastiera (incluse le password), leggere "in chiaro" tutto ciò che c'è in RAM, ecc.

Non serve nemmeno mettere una password al firmware poiché la Option ROM del Thunderbolt viene caricata prima della richiesta di password del firmware.

E quel che è peggio, è che un Mac infetto può propagare l'infezione ad altri Mac connessi sulla stessa porta Thunderbolt.

Una volta che un Mac è infettato dal Thunderstrike non si può più aggiornare (se non con la chiave privata RSA di colui che ha creato il malware!). La Apple sta correndo ai ripari con una patch per evitare l'aggiornamento del firmware all'accensione, ma il malware potrebbe benissimo riuscire a fare il "downgrade".

Questo EPIC FAIL dipende dal fatto che i computer Apple verificano le signature del firmware solo quando viene fatto il firmware update (e non ad ogni accensione).


L'autore della scoperta è Trammell Hudson.

Ufficialmente, per il momento non risultano esistere dei malware in circolazione, ma questo non significa che la Apple (e i governi ammanigliati con essa) non abbiano già ampiamente sfruttato la cosa...

lunedì 5 gennaio 2015

Mac Pro(blemi) ? switcha subito a Windows e tutto torna a posto!

Un Apple Mac Pro in stazione
Ad un anno dal rilascio sul mercato, il nuovo Mac Pro di Apple sembra scontentare vari professionisti del montaggio video i quali si trovano ad aver a che fare con interruzioni del proprio flusso di lavoro per via di alcuni problemi di rendering che paiono essere legati alle schede video AMD presenti nel sistema.

I problemi sono iniziati ad emergere durante il mese di maggio, in corrispondenza con il rilascio dell'aggiornamento OS X Mavericks 10.9.3 al quale fu inizialmente data la colpa dei vari inconvenienti e che costrinse gli utenti ad attendere un nuovo aggiornamento o a effettuare un downgrade a 10.9.2. I problemi però non hanno cessato di esistere anche dopo il rilascio di OS X Yosemite, distribuito lo scorso mese di ottobre.


La causa precisa è ancora ignota. (...) L'ipotesi sarebbe ulteriormente suffragata dal fatto che i problemi di rendering non si verificano usando il sistema operativo Windows sotto Bootcamp con Mac Pro.