venerdì 1 maggio 2015

L'orologio dei gonzi in arrivo (finalmente) a giugno 2015 !

Finalmente è in dirittura d'arrivo (con qualche anno di ritardo) l'orologio Apple... un po' più bruttino di quanto l'anno scorso facevano prevedere.

I fanbois (cioè i polli da spennare) non stanno più nella pelle (tanto per cambiare).

Prezzo base di 399 dollari, l'hardware invece costa alla Apple solo 83 dollari per unità, per cui la Apple Tax per i fanbois è di 399-83 = 316 dollari, cioè l'ottanta per cento del prezzo.

Avanti, fanbois! Chi tra voi non vede l'ora di regalare almeno 316 pesos alla Apple?

venerdì 24 aprile 2015

Basta l'esistenza di una rete wifi per mandare in tilt i prodotti Apple

Apple ciofeca!immaginate un wifi ostile installato nei pressi di
MOSCONE SUL CACCONE !!
Parrebbe impossibile che un semplice segnale Wi-Fi possa mandare in crash uno smartphone, ma è così: i ricercatori della società di sicurezza Skycure hanno presentato pochi giorni fa la dimostrazione di come si può rendere inservibile qualunque dispositivo iOS recente (tipicamente iPhone e iPad) che usi iOS 8, semplicemente facendolo finire nel raggio d'azione di un'antenna Wi-Fi. Il telefonino o tablet entra in un ciclo di avvio e spegnimento continuo dal quale non c'è modo di uscire (a parte allontanarsi dall'antenna del Wi-Fi).

La trappola consiste in un certificato SSL alterato, inviato via Wi-Fi ai dispositivi iOS, che induce le app e iOS stesso ad andare in crisi. La difesa, a prima vista, sembra ovvia: basta non collegarsi ai Wi-Fi sconosciuti. Ma c'è un problema: i dispositivi iOS sono programmati in modo da connettersi automaticamente alle reti Wi-Fi che hanno certi nomi (per esempio attwifi per chi compra un abbonamento della società telefonica statunitense ATT).

 Basta usare uno di questi nomi per la rete Wi-Fi ostile e i dispositivi vi si connetteranno automaticamente, andando in crash e riavviandosi talmente in fretta che non ci sarà modo di accedervi e spegnere il Wi-Fi. Immaginate cosa potrebbe fare un attacco del genere per esempio a Wall Street o in un centro commerciale o un ristorante: zittirebbe tutti gli iPhone, ma probabilmente farebbe imprecare rumorosamente i loro proprietari.

L'attacco è selettivo per i dispositivi iOS; gli Android e Windows Phone ne sono immuni. Skycure sta già collaborando con Apple per risolvere il difetto, ma nel frattempo è prudente tenere spento il Wi-Fi del proprio telefonino quando non si è vicini alla propria rete Wi-Fi fidata.


(fonte: attivissimo)

martedì 21 aprile 2015

Il #ComingOut di Tim Cook !!!

- Ho sempre protetto la mia vita privata, sentivo che c'erano cose che non si potevano dire.
- Ma se questa mia confessione può aiutare altri, sono contento di dire al mondo ciò che provo.
- Oggi dunque posso stare davanti a voi con orgoglio e dirvi che...


Fonte: CommitStrip

domenica 19 aprile 2015

Shitphone

Ero un maniaco dell'iPhone, come te. Ma poi è cambiato tutto

Lo scorso mese il mio quarto iPhone in sei anni, in termini medici, stava crepando. Lo schermo, che si era staccato dalla sua colla, si comportava in modo strano. Il connettore per ricaricarlo, non importa quanto lo pulissi, riusciva a prendere corrente solo occasionalmente. Le riparazioni sarebbero state costose, specialmente per il fatto che il mio contratto sarebbe scaduto dopo sei mesi.

Comprare un nuovo iPhone significava spendere 650 pesos, o almeno 450 con un nuovo contratto biennale, oppure ammortizzare il prezzo con un piano di upgrade del mio gestore. Mi sono sentito intrappolato, così come capita ogni tanto a qualsiasi possessore di smartphone, tra due entità molto più potenti di me: un sistema per costringermi a comprare un iPhone dopo l'altro, ve lo assicuro.

Ho cominciato dunque a prendermela per la dimestichezza con cui l'iPhone si guasta. La mia relazione con l'iPhone si è incrinata e diventava meno razionale. Ero fuoricasa da qualche settimana, fuori dal mio ambiente, un po' a disagio e alquanto impaziente.

E così la stessa testardaggine con cui a suo tempo avevo evitato istintivamente di pagare per l'estensione di garanzia AppleCare, si è attivata di nuovo e stavolta ho ordinato uno smartphone a cui pensavo da mesi: One BLU Advanced 4.0 unlocked Dual Sim bianco...



Il primo giorno è stato un gran sospiro di sollievo. Funzionava tutto. Non c'era apps che io non potessi scaricare. Chattavo su GroupMe, andavo su Instagram, scattavo foto, mandavo messaggi, telefonavo, facevo jogging mentre ascoltavo musica in streaming dall'internet. Ho dettato indicazioni a Google Maps e mi ha portato lì dove volevo andare. Scrivere non era velocissimo: Gmail ogni tanto rallentava, ma per un telefonino del genere la performance era migliore di quel che ci si poteva aspettare. Per un decimo del costo dell'iPhone cominciavo a convincermi di averne avuto praticamente tutte le funzionalità. E dopo una giornata intensa avevo ancora un po' di batteria carica. Ottimo, ottimo, ottimo. Ho messo la sveglia, e al mattino ha funzionato...

(da: medium.com)

venerdì 10 aprile 2015

Apple colabrodo! un'altra BACKDOOR pluriennale!

Da parecchi anni - almeno fin dal 2011 - il framework Admin di OSX contiene una backdoor nascosta per ottenere privilegi "root" (quelli che permettono di fare qualsiasi cosa sul sistema, qualsiasi cosa!).

La backdoor, scoperta da un ricercatore a ottobre 2014 e subito segnalata ad Apple, in appena SEI MESI è stata corretta in OSX 10.10.3 - ma non ci sarà la correzione in OSX 10.9 perché la Apple non intende rilasciare patch.

Vergogna, Apple CIOFECA! Vergogna!

sabato 21 marzo 2015

Due o tremila euro per un Macbook... e già ha il cancro!

"Cancro del vetro"
Lo chiamavano "cancro del vetro": era un fenomeno già noto tanti anni fa per i parabrezza delle orrende Renault 5 negli anni '80.

I Maccaroni Fanbois invece lo chiamano "Staingate" ("stain" = macchia, "gate" = scandalo).

La Apple ci ha abituato ad almeno un paio di "gate" all'anno (per esempio: lo ricordate l'Antennagate? per mandare in corto circuito l'antenna dell'iPhone bastava prendere in mano l'iPhone!).

Lo Staingate succede in genere dopo un anno dall'acquisto ma - sfortunatamente per Apple - sta comparendo anche nei primi mesi di utilizzo, cioè in pieno periodo di garanzia.

Ci sono report di Staingate avvenuti con Macbook comprati dal 2012 al 2015.

I fanbois arrabbiati dicono di aver pulito sempre delicatamente il Mac, seguendo correttamente le linee guida di Apple, ma la pellicola di superficie del display si è staccata lo stesso, e le macchie interne sono comparse.

Come sempre, raccomandiamo di NON USARE i computer Apple per evitare che si rovinino.

"Pellicola usurata e distaccata"

mercoledì 11 marzo 2015

Il Rolex ti sembra troppo cafardo? ma guarda questo Pataccone d'oro!

Piccolo promemoria storico: giugno 2007, Apple vende il primo iPhone da 4 Gb a 499$ e da 8 Gb a 599$. Tre mesi dopo il modello da 4 Gb sparisce, e quello da 8 Gb scende a 399$. Fanbois bidonati!
Senza contare che i telefonini UMTS erano in giro già da anni... e il primo iPhone era con la tecnologia già superata (EDGE). Fanbois doppiamente bidonati!

Ora, dopo che il mercato è già saturo di smartwatch, la Apple si ritrova decine di milioni di patacconi AppleWatch già obsoleti coi quali spennerà i fanbois early adopters. Quanto può durare un AppleWatch al tuo polso senza rovinarsi? Cosa farai quando tre mesi dopo l'acquisto uscirà il nuovo modello più sottile e più potente? Farai come tutti i fanbois: cercherai di convincere te stesso che hai fatto un ottimo acquisto, e sotto sotto cercherai di comprare l'ultimo modello appena uscito...

Ma non basta! La Apple deve spennare bene i suoi polli! E allora cosa fa? Propone un AppleWatch placcato d'oro 18 carati, con prezzo compreso fra i 10.000$ e i 17.000$ e nessun piano di "upgrade" quando tra pochi mesi sarà superato dagli AppleWatch 2.0 !

Certo, buttar via un orologio da 200-300$ è già una tragedia, ma figuratevi un pataccone da diciassettemila pesos a forma di supposta quadrata che i Compro Oro accetteranno come "rottame" per pochi spiccioli!

mercoledì 4 marzo 2015

iPhone esplode nei pantaloni: pisellino con ustioni di terzo grado

Ustioni di secondo e terzo grado, più dieci giorni di ospedale: ecco cosa è accaduto ad un ventinovenne fanbois di Long Island (New York) a causa di un iPhone 5C.

"Mi sono piegato per raccogliere le chiavi e tutto ciò che ho sentito è stato un pop! ed un gorgoglìo, e ha cominciato a bruciarmi una gamba... È andato subito a fuoco, senza neppure surriscaldarsi, e non c'è stato altro modo di liberarsene che di strappar via i pantaloni".



"Ora non mettiamo più gli iPhone in tasca, ma sul sedile passeggero, anche mia moglie, anche i miei legali". Il suo avvocato ha detto infatti che nella causa ad Apple intenderà presentare l'iPhone come un dispositivo pericoloso e insicuro.

(notizia da The Register)