sabato 10 giugno 2017

L'AppStore, terreno preferito dei truffatori

Tra le apps iOS più vendute ci sono delle truffe enormi che inducono l'utente ad autorizzare acquisti in-app pazzeschi.

Un programmatore vietnamita ti vende questa Mobile Protection VPN che ti trova anche i contatti dupplicati della rubrica telefonica e ti dà un giochino gratis mentre accetti l'opzione di pagare 99 dollari a settimana per "proteggerti".

Si chiama pesca a strascico: statisticamente ogni 250 clienti uno ci casca (potresti essere il prossimo) e siccome il vietnamita ha già fregato duecento fanboi, sta guadagnando ottantamila dollari al mese, cioè 960mila dollari l'anno, dei quali la Apple incamera 288.000 dollari...

Articolo completo su Medium.com

Aggiornamento:
vignetta di Commit Strip: 


Aggiornamento 2:
con appena sei giorni di ritardo rispetto a noi, anche Attivissimo (notorio fanboi) segnala il problema.

venerdì 26 maggio 2017

HomeKit, un'altra suprema vaccata di Apple

Nel 2014 fa Apple ha lanciato HomeKit, sulla base dell'idea che una smart home bisogna pilotarla da uno smart phone.

Ovviamente, nel solito stile di Apple, HomeKit deve far tutto esclusivamente attraverso Apple - sapete, la privacy, la sicurezza, l'integrazione con iTunes iCloud iPad iCheStrunzata...

In pratica, HomeKit richiede un chip proprietario che implementa un protocollo proprietario e una crittografia proprietaria, per di più esige di essere connesso autonomamente a internet (direttamente al router). Grandioso: più la casa diventa smart e più devi imbottirla di nuovi protocolli, nuovi device, nuovi chip...

Dopo un anno che non se l'è cagato nessuno, l'HomeKit finalmente ha avuto il suo primo grande successo - la Belkin è pronta a comprare da Apple quei chippetti proprietari per integrarli nei propri bridge che serviranno a interfacciare i prodotti Belkin WeMo con l'ecosistema chiuso di HomeKit Apple. Praticamente per usare i prodotti WeMo devi comprare anche il prodotto Bridge (oppure gettar via l'iPhone e comprare un telefonino Android o WinPhone). Tutto questo per accendere la luce o spegnere il boiler o controllare che il garage sia chiuso usando l'apps iPhone mentre sei fuori casa... (figurati che succede in caso di malware).

The Register dice che è la solita arroganza di Apple: inventa uno standard e pretende che tutti si adeguino (pagando).

Tech Crunch aveva detto che Apple "richiede l'integrazione dei device". Cioè ti vuole ingabbiare mediante hardware nel proprio ecosistema. Inoltre vuole ingabbiare anche i produttori: devono avere un partner approvato da Apple.

sabato 20 maggio 2017

Pietra tombale sul mito che i Mac non prendono malware

Programmatore americano scarica un download con malware per Mac, e si ritrova davanti alla richiesta di riscatto per vedersi restituire i codici sorgenti dei suoi software e giochi (per Mac e per iOS) che aveva già pubblicato e venduto.

I codici sorgenti (che non erano open source poiché il tizio aveva venduto solo programmi commerciali: ebbene sì, c'è ancora gente in giro col Mac disposta a pagare fior di quattrini per un'apps o per un giochino) erano stati beccati dal malwarista grazie a una backdoor che poi ha avuto accesso al git server dove erano contenuti.

Il programmatore è ancora più nella merda perché c'è  la possibilità che il mariuolo abbia ricompilato le apps e i giochi e stia diffondendo malware ad altri Mac-caroni.

https://panic.com/blog/stolen-source-code/

mercoledì 5 aprile 2017

Apple ciofeca! Mostruoso bug di Xcode

Prima ti vantano i nuovi modelli con tanti giga di spazio in più e poi aggiornano l'ambiente di sviluppo Xcode che compila le apps con file eseguibili grossi il triplo!!

Da OpenRadar:

Esempio del bug di Xcode:
Il framework "Realm Objective-C" di iOS compilato con Xcode 8.2 è grosso circa 55 Mb comprensivo di tutte le architecture slices e bitcode.

Lo stesso codice, compilato con Xcode 8.3, produce invece un codice binario grosso circa il triplo, cioè 158 Mb inclusi 70 Mb di soli bitcode.

Ecco i passi per riprodurre il bug:

Avendo già installati Xcode 8.2.1 e 8.3:

1. git clone https://github.com/realm/realm-cocoa.git
2. cd realm-cocoa
3. git checkout v2.4.4
4. git submodule update --init --recursive
5. REALM_XCODE_VERSION=8.2.1 ./build.sh ios-dynamic
6. mv build/ios/Realm.framework Realm_Xcode821.framework
7. REALM_XCODE_VERSION=8.3 ./build.sh ios-dynamic
8. mv build/ios/Realm.framework Realm_Xcode83.framework

Confrontando Realm_Xcode821.framework with Realm_Xcode83.framework si otterranno:

1. size Realm_Xcode821.framework/Realm
55M Realm_Xcode821.framework/Realm
2. size Realm_Xcode83.framework/Realm
158M Realm_Xcode83.framework/Realm

Inoltre:

1. otool -l -arch arm64 Realm_Xcode821.framework/Realm > Realm_Xcode821_otool_arm64.txt
2. otool -l -arch arm64 Realm_Xcode83.framework/Realm > Realm_Xcode83_otool_arm64.txt
3. git diff --no-index Realm_Xcode821_otool_arm64.txt Realm_Xcode83_otool_arm64.txt

indicherà che la sezione __LLVM (bitcode) è cresciuta da 15MB a 67MB.
Apple CIOFECA!!!
 

Switch-back! Abbandona il Mac anche tu

Promemoria veloce: sono stato utente Mac da una più di trent'anni, ma sono rimasto deluso dall'ultima versione del MacBook Pro.

Ho considerato vari computer alternativi e - con sorpresa perfino per me stesso - ho deciso di abbandonare la piattaforma Apple.

Ho scelto l'HP Spectre x360 13" 4k UltraHD, Core i7, 16Gb, 512Gb SSD.





***

Quando considero quei  nuovi computer Apple, le mie scelte appaiono limitate. La Touch Bar mi pare proprio una cagata inutile. Io non guardo mai la tastiera, perché già so come usarla. Sono filosoficamente contrario all'idea di guardare la tastiera per capirne l'interfaccia: non è lo scopo di un device di input. Tu non guardi il mouse prima di cliccare, no? Anche i programmi che uso di più, con l'integrazione della Touch Bar non sembra che mi diano un benefit. Posso solo immaginare che il flicker della Touch Bar durante il funzionamento di tali programmi sarebbe una distrazione seccante.

mercoledì 1 marzo 2017

Questo MacBOOM Pro è una vera BOMBA!!


Un pomeriggio ero lì sul letto a navigare internet, quando il mio MacBook Pro Retina improvvisamente si è spento. L'ho riacceso ma dopo pochi secondi si sentiva uno strano sibilo, seguito da fumo bianco e piccole fiamme che venivano fuori dal retro.

Ho preso il MacBOOM Pro e l'ho portato subito in bagno, con l'intenzione di metterlo sulle piastrelle di ceramica, ma neanche dieci secondo dopo il calore da sotto mi bruciava le dita così tanto che l'ho dovuto lasciar cadere.

Appena in tempo!

C'è stato un botto mentre mi allontanavo, tale da causare la parte di sotto staccarsi e far uscire una nuvola di fumo...

(il resto dell'articolo e delle foto sono su Medium.com)

L'ho pagato tremila euro
è una bomba, nel senso che ESPLODE!
ma io non protesto mai
perché Apple è sempre il meglio


lunedì 13 febbraio 2017

Tragicomico!! iPhone "scardiàti"

Il solito The Register (testata giornalistica onnipresente in ogni "lista nera" di Apple e relativi fans) riporta le lamentele dei fanbois che hanno comprato l'ultimissimo modello iPhone ero... e la vernice se ne viene via facilmente, perfino usando una cover protettiva.


sabato 4 febbraio 2017

"Froci psicopatici"

...Ho seguito con molto interesse la presentazione dei nuovi Mac Book Pro 2016 con la seria intenzione di fare il salto di qualità e passare ad una macchina più potente.

E mi sono trovato davanti al delirio di una banda di Froci Psicopatici.

Mac Book Pro esattamente come la linea iPhone si inserisce nel solco dei device iFroc

Ovvero smartphone e computer che nascono come oggetti di design e non più come macchine utili per risparmiare tempo e denaro. Nel delirio gay collettivo Apple in effetti è diventata innovativa perché si smarca dal solco della deflazione tecnologica per abbracciare una visione di sacrificio personale in onore del top del fashion.
Ma che vadano a fare in culo ( ah già … )

Parliamo un pochino di questo Mac Book (Froc) Pro 2016:
  • e’ più sottile
  • ha la barra Oled colorata (fucsia e magenta per chi sa distinguerli)
  • ha solo porte Thunderbolt 3/ Usb-c e wow, mantiene il jack per le cuffie
  • ha una memoria Ram limitata a 16Gb
E non serve a un cazzo.

Parliamo di un oggettino che nella versione più sfigata ovvero 13 pollici senza barra Oled (Fucsia e Magenta) costa minimo 1700€ e poi sale fino a 4000€. Cioè prezzi da workstation professionale come giustamente è e deve essere un Mac Book Pro ma dalle funzionalità di un Ultrabook Avanzato.
Ridicolo.
Guardate io ero pronto a spendere una cifra considerevole per passare ad un notebook mac più potente tuttavia mi sono trovato di fronte a qualcosa di impensabile:
Mac Book Pro a tutti gli effetti 
fa MENO di quello che fa il mio Mac Book Air del 2015.
Ovvero ha una batteria che dura meno, molto meno, lo dovevano fare più sottile ste teste di cazzo. E la necessità di acquistare mille mila adattatori per connettere una macchina da minimo 1700€ (quella che avrei preso io 3600€ nella configurazione che mi piaceva) all’esistente.

Lo dico in un altra maniera: se oggi passassi ad un Mac Book Pro 2016 dal mio Mac Book Air 2015 per fare le stesse cose mi ci vorrebbe più tempo e rompiture di coglioni, lo farei se Apple pagasse ME non viceversa.

Vi consiglio al lettura di questo articolo (in inglese), sintetizza molto bene lo sconcerto della comunità dell’unica nicchia di mercato in cui Apple con i suoi Mac è (era?) ancora fortissima ovvero quella dei creativi, della moda e della fotografia / editing video. Tutta gente che ha investito e investe decine di migliaia di euro in periferiche di qualità che ora NON si connettono più senza un adattatore con un Mac Book Pro, in particolare la mancanza di una porta SD è una autentica follia come è un suicidio limitare la memoria ram a 16mb per farci girare su software che devono lavorare per il rendering e il ritocco di immagini 5k.

Appunto un deliro di una setta di Froci Psicopatici i quali evidentemente hanno preso in mano Apple dopo la morte di Steve Jobs.

(l'articolo completo è su RischioCalcolato)

lunedì 9 gennaio 2017

Innovazione e potenza: indovinate un po' chi è il top della gamma

È la Acer a presentarlo: Predator 21X, un notebook con schermo da 23 pollici ricurvo, Core i7 7820HK a configurazione unica: RAM 64 Gb DDR4, doppia scheda grafica GTX1080 con un totale di 8 Gb, tastiera meccanica. Per tenerlo fresco sono occorse all'interno cinque ventole e nove heatpipes.

Siccome non ha simboli a forma di mela, ci trovate quattro porte USB3 classiche (quelle che non richiedono adattatori), lettore memorycard, plugs 3.5mm audio, inoltre CPU e GPU sono overclockabili, ed ovviamente RAM e disco sono sostituibili dall'utente.

Innovazione e potenza. Da Acer

Non vedo l'ora di aggiungere una foto di uno stormo di fanbois che picchiettano drammaticamente sui loro miseri portatilini da dodici o tredici pollici lentissimi e che vanno a fuoco, mentre sullo sfondo un Predator 21X con lo schermo del doppio delle dimensioni li umilia con la sola propria esistenza.

D'accordo, è un portatile "gaming" e gran parte del costo (9k) è dovuto alle performance da urlo. Se volevate un portatile "gaming ma per lavorare" con ampi fogli Excel, dobbiamo suggerirvi un altro notebook Acer - Project Valerie, quello con triplo schermo:


Project Valerie include tre schermi 4k da 17.3 pollici ciascuno per una risoluzione totale di 11520x2160. Ha un Core i7 7700k, 32 Gb DDR4, doppia GTX1080 con 8Gb, e un prezzo più economico (si presume sopra i 6k).

domenica 8 gennaio 2017

Disco di ghiaccio

Scientificamente confermato: la temperatura in questi giorni è andata sottozero (e anche per parecchio tempo), visto che lo strato superficiale dell'acqua nel bidone si è ghiacciato per un paio di centimetri.


lunedì 2 gennaio 2017

La 'mprusatura della batteria

La Apple vanta durate della batteria di 16 ore, 18 ore, 20 ore? Certo... solo il primo giorno con la prima carica! Dopodiché diventano cinesine. Chissà quale geniale trucchetto è stato adoperato per far sembrare, il primo giorno, la batteria stracarica come un drogato.
"In una serie di tre test consecutivi, il Macbook Pro 13 pollici con Touch Bar ha resistito per 16 ore nel primo test di durata della batteria, 12 ore e tre quarti nel secondo test, e appena 3 ore e tre quarti nel terzo", dice Consumer Reports, che ha negato l'etichetta di "Recommended" a tale prodotto.
"Il modello da 13 pollici senza Touch Bar ha resistito per 19 ore e mezza nel primo test, e appena 4 ore e mezza nel secondo. Stessa cosa per il 15 pollici, che è sceso da 18 ore e mezza a 8 ore".
I test sono stati fatti su macchine comprate nello store anziché fornite da Apple.

I fanbois si sono lamentati per la bidonata: e la Apple cosa ha fatto? Ha disattivato l'indicatore della percentuale residua della batteria.