Il nuovo Mac Pro uscito sei mesi fa e con consegna (si spera) "a partire dal prossimo aprile" ha la forma di una pattumiera da bagno, oppure di una grossa supposta (a seconda dei gusti).
Ma c'è qualcuno che ha saputo fare di meglio: siccome i prodotti Apple sono famosi per la loro tendenza a incendiarsi, ecco che la Core Security comincia a vendere (ancor prima che possiate procurarvi il costosissimo Mac Pro) un maniglione antifurto che lo fa sembrare un estintore:
sabato 15 febbraio 2014
sabato 1 febbraio 2014
venerdì 31 gennaio 2014
Apple Mail.app: "totale, assoluto, inammissibile disastro"
Addio, Mail.app, è stato bello conoscerti. Mavericks ti ha rovinato
Da quando ho installato Mavericks sui miei Mac, Mail.app è un totale, assoluto, inammissibile disastro. Mi ha servito lealmente per anni, con la sua ricerca fulminea full-text, ma ora è l'ombra di se stesso. Ho aspettato un po' che Apple lo sistemasse, ma ho esaurito la pazienza. Per cui da ieri ho smesso di usare Mail.app. Mi mancherà.Il problema è come sostituirlo. Ho un archivio di posta immenso (circa vent'anni di mail, archiviati e sparsi su vari account Gmail), uso massicciamente filtri, sottocartelle e ricerche, e ricevo tantissima posta. Mi serve un client di posta, perché un'interfaccia webmail è assolutamente insufficiente per gestire un volume del genere sparso su vari account, e ho bisogno di poter accedere all'archivio anche quando non sono connesso a Internet. E mi serve un client veloce. Non quella cosa comatosa che è ora Mail.app.
Mail.app ci mette interi minuti a visualizzare le mail nuove. Le mail cancellate ricompaiono come se non fossero state mai cancellate (e quelle lette ricompaiono come non lette). Quando tolgo un flag a una mail, il flag continua a essere visualizzato e devo cambiare riga per vedere il vero stato del messaggio. E spesso Mail.app fa girare la ventolina del mio Air come se il laptop dovesse decollare da una portaerei in stile Top Gun. L'ho lanciato quando ho iniziato a scrivere questo post e mi dice che sta scaricando 3813 mail nuove (impossibile) ed è fermo alla quarta mail. Siccome a quanto pare non sono il solo che si lamenta di Mail.app, e in particolare dell'abbinamento di Mail.app e Gmail, pubblico qui i miei appunti sparsi di migrazione. Magari possono essere utili a qualcuno.
(tratto da: Attivissimo blog)
venerdì 6 dicembre 2013
Apple multata per pratiche scorrette sulla garanzia ? E continua a truffare i clienti ?
Personalmente ho sempre avuto un rapporto molto negativo coi prodotti Apple , quindi almeno per quanto mi riguarda non comprerò più nemmeno un chiavino USB da questa azienda. Purtroppo in famiglia ci sono persone che non ascoltano i miei consigli e a Luglio 2012 ho visto arrivare in casa un iPhone 4s pagandolo addirittura a prezzo pieno da EXPERT di Castellammare di Stabia, in più hanno pagato 50 € per estenedere la garanzia a 6 anni .
Il telefono è perfetto, non ha alcun tipo di modifica, Jailbreak etc. ma da qualche giorno il WiFi non si attiva più .
Seguo il supporto Apple dal sito ufficiale e mi ritrovo con questa FIX http://support.apple.com/kb/TS1559?viewlocale=it_IT
Eseguo alla perfezione prima il ripristino della rete e poi il ripristino del telefono , ma il caro iPhone non ne vuole sapere di funzionare , quindi in primis mia cugina (proprietaria dell'iPhone ) si reca da Somma EXPERT per far valere la garanzia di 2 anni , ma il noto Megastore rimanda la ragazza all'Apple Store di Caserta.
La ragazza va a Caserta e si sente dire che la Garanzia vale solo 1 anno , e se voleva riparare il telefono il costo era di 199 € (cioè questo il telefono non l'ha manco guardato, ma lo sanno perfettamente che questo genere di guasti è problema noto nell'iPhone)
La ragazza torna da Caserta (che da qui sono parecchi KM) e va nel centro R-Store Centro commerciale LA CARTIERA DI POMPEI ,
Trova un ragazzo di nome Giuseppe (Genius ? ) che guardando il telefono con una pila dice che :
Il telefono puzza di bruciato (assolutamente falso :D )
Il telefono è caduto nell'acqua e la scheda di rete è saltata ,
Gli chiede 219 € per la riparazione . (quasi 30 Euro di differnza con Caserta)
Ne ho sentito di bufale in vita mia ma questa è davvero colossale, Il Signor Giuseppe dovrebbe spiegare a me :
1) Dove sente la puzza di bruciato ? Forse erano i suoi iPad in vetrina ?
2) Come fa a diagnosticare il contatto con l'acqua se il telefono è perfetto e non presenta alcun segno di liquidi da n essuna parte ? Tra l'altro è solo il WiFi a non funzionare e sappiamo tutti che è un difetto NOTO di questi telefoni .
3) Perché gli chiede 219 € ?
A questo punto mi chiedo , chi è che tenta di truffare il cliente ?
Apple come azienda ?
Apple Store di Caserta ?
Il Gruppo Expert ?
Il Reseller R-Store nel centro commerciale La Cartiera ?
Come risolviamo il danno di questa ragazza e tutto il suo trambusto ?
sabato 9 novembre 2013
iPad esplode, Store a fuoco, fanbois in fuga terrorizzati
Come da consolidata tradizione Apple, c'è sempre qualche iPad o iPhone "esplosivo" nel vero senso della parola: stavolta è capitato a Canberra, in Australia, dove il botto e le fiammate di un esplosivo iPad Air hanno scatenato il panico e la fuga dei fanbois e l'intervento urgente dei pompieri, che hanno trovato l'aggeggio Apple ancora intento a scaricare fuoco, scintille e fiamme.
La notizia ha catturato l'attenzione di Al Qaeda: costa meno di una granata incendiaria e per farlo esplodere non c'è bisogno nemmeno di jail-brekkarlo!
mercoledì 18 settembre 2013
Fanbois Apple: idiozia da guinness dei primati
Tutte le volte che sento parlar male degli italiani, penso sempre agli inglesi che stanno molto peggio di noi.
Nella foto sopra ecco due fanbois inglesi accampati davanti ad un Apple Store.
Venerdì mattina alle 8 uscirà il nuovo iPhone, e loro si sono messi "in fila" davanti al negozio Apple nientemeno che il martedì precedente! (dotati di tende, viveri, sedie, ombrelli, e facce da fanbois duri e puri).
Sono stati prontamente sloggiati da un agente dell'Ufficio della Corona Britannica perché stavolta la Apple non aveva avuto il permesso di far campeggiare gente davanti al negozio.
mercoledì 11 settembre 2013
"Low cost", cioè solo 599 euro! La Cina sta tremando...
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| La Crocs ha fatto causa alla Apple |
Si tratta di un vero telefonino low cost: il modello base costa solo 599 euro (per gli utonti Apple 599€ sono proprio low cost!)
La Apple vanta per il 5c un'autonomia di "250 ore di stand-by". Cioè a telefonino spento. Infatti 250 ore sono più di 10 giorni! Ma gli utonti fanbois di Apple ci crederanno ciecamente.
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| Incredibile! Sui nuovi potenti iPhone ci gira perfino Angry Birds! |
Ma i veri utonti compreranno solo il telefonino high cost, cioè iPhone 5S, quello da novecento euro che scandisce le tue impronte digitali, le associa al tuo conto in banca e carta di credito, e manda segretamente i dati ai server Apple, PRISM, NSA, eccetera! Che sapranno anche quante caccole, burro, sudore, nutella ha attraversato il dito prima di pigiare il tasto. Non bastava mandar loro dati personali e dati GPS ("oh, era per un errore di programmazione!", ricordate lo scandalo qualche tempo fa? per un "errore di sbaglio" il telefonino Apple mandava a vostra insaputa le vostre geolocalizzazioni ai server Apple...)
I fanbois stanno correndo a frotte in Francia a fare già la fila davanti agli Apple Store, dove il nuovo highcostfonino e il nuovo scarpafonino saranno venduti con qualche mese di anticipo rispetto all'Italia. Ah! La Apple riesce ad incentivare perfino il turismo!
Avvisiamo i fanbois di stare attenti a cosa comprano. Infatti il design dei nuovi prodotti Apple somiglia (come al solito!) ai Nokia Lumia...
La presentazione dell'Apple iWatch era talmente data per "sicura" dai fanbois che dei clonatori cinesi avevano già messo in vendita su Ali Babà un clone dell'iWatch perfettamente identico. Ma dato che la Samsung ha presentato un vero smartwatch pochi giorni fa (già corredato di apps), alla Apple hanno deciso di annullare silenziosamente la presentazione del loro prodotto...
Grazie, Apple, che ci fai ridere sempre di più.
martedì 20 agosto 2013
Apple: ma ci gira Windows, vero?
Vent'anni fa la Microsoft lanciava Windows 3.11: vent'anni fa i Maccaroni (¹) fanbois (²) cominciarono a chiedere con insistenza nei forum Apple come fare per usare sul Mac i loro software preferiti (che richiedevano tutti Windows).
A giugno 2005 finalmente avviene il "miracolo": con la scusa della miglior performance per watt, la Apple abbandona la sua architettura proprietaria basata su processori PowerPC (che fino a un attimo prima giurava essere la migliore) per passare a una basata sui processori Intel (³).
In un attimo si scatenò l'isteria collettiva dei maccaroni: "ma dunque ci gira Windows?!" Il sogno segreto di ogni maccarone è poter usare "i software di Windows" sul proprio Mac.
L'ultimo capitolo della saga lo leggiamo oggi su 9to5Mac, un aristocratico sito di fanbois: la Apple sta addestrando i suoi genius (⁴) a installare Windows (perfino Windows 8!!!) sui computer Apple, sia pure con l'utility Parallels Desktop.
Per decenni i Maccaroni Fanbois hanno detto che si poteva fare a meno di Windows e degli antivirus.
E dopo che abbiamo visto Windows girare sui Mac, dopo che abbiamo visto la Apple consigliare gli antivirus, oggi vediamo la Apple addestrare i suoi genius ad installare Windows.
Il destino della Apple è quello di produrre PC Windows molto costosi.
---
¹) Gli utonti Mac si chiamano "maccaroni" (che in dialetto napoletano significa sia "spaghetti" che "stupidoni").
²) Nella vasta area di lingua inglese, i fan-boys ("tifosi") di Apple vengono definiti fanbois (un modo per dare al termine quel pizzico di spocchia aristocraticoide françese).
³) Ve lo ricordate il primo ridicolo Mac Mini con processore Intel Core Solo? Come la IBM fece una vaccata con il PCjr, così la Apple nel 2006 fece col Mac Mini Core Solo, più lento e più "stufa" del modello con processore PowerPC.
⁴) Il genius Apple sarebbe il giovanotto sveglio che trovi nell'Apple Store: espertissimo di come resettarti l'iPhone e di come farti comprare chincaglierie cinesi con la mela sopra, si rivela ancora più stupido dei fanbois quando c'è da risolvere un qualsiasi problema.
venerdì 14 settembre 2012
"Innovazione"? Solo una fila di icone in più...
Il Re è morto, viva il Re!

Con la presentazione del tablet Surface, Microsoft ha assunto il ruolo di «innovatore»
che Apple ha avuto per un decennio e che sembra ormai aver perso.

Nokia ha assunto notevoli rischi con le proprie scelte. Con il Lumia 920 ha presentato
un terminale che molti ritengono essere veramente innovativo. Coloro che sanno
prendere rischi e che si dimostrano capaci in ciò che fanno meritano il successo.
Prima o poi viene il momento in cui si
deve lasciare il trono, per un motivo o per un altro. Per il melafonino,
questo momento è arrivato ieri sera, proprio quando è stato rivelato al
mondo. C’era tanta attesa per questo evento. In molti hanno creduto che
il miracolo si ripetesse, che Apple riuscisse di nuovo
a stupire, soprattutto in considerazione del fatto che lo scorso anno
c’era stata un po’ di delusione, quando Tim Cook, che non è esattamente Steve Jobs
a cui si poteva perdonare di tutto e di più, ha presentato quello che
tecnicamente si chiama un «upgrade», ovvero un semplice miglioramento di
caratteristiche dell’iPhone 4S rispetto all’iPhone 4.
Sorpresa! Con l’iPhone 4S sono arrivati
aggiornamenti risibili, a parte un’interfaccia parlante che non si sa
bene quanto sia veramente utile, forse solo quando si è alla guida di
un’auto. Niente schermo più grande, un piccolo upgrade prestazionale,
l’aggiornamento di iOS, qualche ritocchino qua e là… niente supporto per le reti LTE, niente supporto NFC. Niente che meritasse di iniziare per «5», così come i fan di Apple si aspettavano.
Apple aveva già deluso i propri utenti, lo scorso anno, quando presentò l’iPhone 4S,
niente di più di un semplice aggiornamento rispetto al modello precedente.
niente di più di un semplice aggiornamento rispetto al modello precedente.
Allora uno si dice: «Ma Apple non è Microsoft e non farà due volte lo stesso errore.» Sbagliato, perché come abbiamo già avuto modo di scrivere in occasione della presentazione di Surface, sembra che Microsoft
ed Apple si siano invertite i ruoli, con la prima a dettare i tempi
dell’innovazione, ruolo che per almeno un decennio è toccato alla mela.
Dicevamo che Apple ha scelto proprio il
lancio dell’iPhone 5 per sancirne la fine. Eppure, cosa ci si poteva
aspettare? Le caratteristiche erano più o meno state rivelate già mesi
prima. Nel giorno della presentazione del nuovo Re, si scopre che lo
sfidante che non aveva nessuna possibilità, ovvero il Lumia 920 di Nokia, è diventato il Re!
Sì, perché ancora una volta le caratteristiche presentate da Apple come «la cosa più innovativa che sia mai stata introdotta in uno smartphone» (certamente non si può criticare Cupertino per la capacità di vendersi), sono surclassate dal dispositivo Nokia basato su Windows Phone 8,
spostando la vera sfida sul lato dell’interfaccia e dell’OS. Apple,
infatti, potrà contare solo sulla mancanza di familiarità degli utenti
con Windows Phone, dato che a livello di caratteristiche non può
certamente rivaleggiare col terminale finlandese.
Con la presentazione del tablet Surface, Microsoft ha assunto il ruolo di «innovatore»
che Apple ha avuto per un decennio e che sembra ormai aver perso.
Sul piano del display, l’iPhone 5 non
arreca novità importanti, nonostante il display Retina, non fosse altro
per il fatto che lo schermo del Lumia ha maggiori risoluzione (1280×768
contro 1136x640px), definizione (332 contro 326 ppi) e anche maggiore
luminanza (600 contro 500 nits). Il tanto acclamato processore A6 è, a detta di Apple, due volte più veloce rispetto all’A5
presente nell’iPhone 4S. Poco importa. Il Lumia 900 aveva prestazioni
del tutto allineate a quelle del precedente iPhone. Il Lumia 920 può
contare sulla nuova generazione dual-core del Qualcomm SnapDragon S4, con clock a 1,5 Ghz, teoricamente due volte più veloce rispetto al precedente Lumia.
Se consideriamo la fotocamera, anche in
questo caso quella da 8 Megapixel dell’iPhone, nonostante i passi avanti
rispetto al modello precedente, non riesce a competere con la
fotocamera da 8,7 Megapixel dotata di tecnologia PureView
del Lumia 920. Potremmo continuare su ciascuna caratteristica e
dimostrare, senza particolari problemi, che l’iPhone 5 non arreca niente
di veramente innovativo rispetto al Lumia 920.
Paradossalmente, proprio in virtù del particolare design adottato da Nokia e del nuovo sistema operativo Microsoft, è proprio il Lumia 920 a rappresentare l’innovazione,
mentre quella fotografia triste del solito mattoncino dai bordi
rigorosamente arrotondati col diametro brevettato, quella solita
immagine logora delle icone statiche alla quale il nuovo iPhone 5
aggiunge soltanto una quinta fila, rappresenta ormai il vecchio che passa, il trono che inizia il suo declino inarrestabile.
Quest’immagine triste e logora comunica una sola cosa: «è tutto qui l’iPhone 5?»,
l’innovazione consiste solo nell’avere aggiunto una quinta fila di icone statiche?
l’innovazione consiste solo nell’avere aggiunto una quinta fila di icone statiche?
Certo il Re lotterà con tutte le armi a
disposizione per non abdicare, forte dell’enorme base di utenti che
posseggono un iPhone e che si trovano bene, utenti che non vogliono
avere problemi e opteranno sicuramente per rinnovare la propria storia
di amore con Apple, comprando un nuovo iPhone per la gioia di Tim.
Ciò su cui dobbiamo concentrarci però è
la parte di popolazione che crea i trend, quelle persone che vogliono
stare sempre un passo in avanti rispetto alle altre, che sono capaci di
farsi imitare nelle scelte e di dettare le mode. Tutte persone che, per
non tradire il proprio ego, non possono rinnovare la loro relazione con
l’amante Apple, rea di averle tradite un’altra volta con il più conformista e ruffiano dei terminali, l’iPhone 5,
che farebbe venire il voltastomaco persino a Samsung, la quale già da
tempo ha deciso di non copiare più la casa di Cupertino, non per paura
delle conseguenze legali ma per il semplice motivo che non c’è più
niente da copiare.
Questo è talmente vero che con il Galaxy S
III, che sta riscuotendo un enorme successo, la casa sud coreana ha
preso le distanze dall’iPhone, con un design decisamente diverso e, per
certi versi, rischioso.
Nokia ha assunto notevoli rischi con le proprie scelte. Con il Lumia 920 ha presentato
un terminale che molti ritengono essere veramente innovativo. Coloro che sanno
prendere rischi e che si dimostrano capaci in ciò che fanno meritano il successo.
Spesso, però, il rischio premia. Samsung
l’ha scoperto con il Galaxy S III. Nokia sta per scoprirlo, poiché ha
realizzato, insieme a Microsoft, un dispositivo veramente bello,
funzionale ed innovativo. È facile prevedere che il Lumia 920 (e gli
altri modelli) riscuoteranno molto successo, quel successo che meritano
gli innovatori che rischiano molto, proprio come l’azienda finlandese ha
fatto negli ultimi due anni.
Successo che Apple non merita, poiché da
specialista in innovazione, l’azienda si è trasformata in casa del
conformismo più bieco, ovvero quello che mira solo a monetizzare. In
termini calcistici, potremmo dire che Apple ha fatto il catenaccio.
Ha fatto quelle correzioni necessarie dettate più dal mercato (e dalla
concorrenza) che dalle proprie scelte. Ha presentato un’immagine logora e
stanca. L’iPhone non è più sinonimo di innovazione e deve cedere il
posto ad altri concorrenti, Lumia 920 di Nokia in prima fila.
Il Re è morto, viva il Re!
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