Compri un prodotto Apple? Grandissima bidonata: lo può riparare solo Apple.
Infatti il nuovo chip Apple "T2" montato sui nuovi MacBook e iMac, se si accorge che c'è stata qualche variazione "non autorizzata" nell'hardware, blocca il funzionamento al boot. Bricked!
Lo porti da un riparatore cinesino per risparmiare? Bricked!
Questo significa che Apple può stabilire fino a quando può funzionare un prodotto Apple. Per esempio, un anno dopo la scadenza della garanzia, ti dirà che non ci sono più i pezzi di ricambio. Magari i cinesini ce li hanno, ma non puoi fartelo riparare da loro perché altrimenti... Bricked!
Solo la Apple può sbloccare il "T2" con un apposito codice crittografico. In altre parole, hai pagato per comprare quell'hardware ma il proprietario non sei tu: è sempre e solo Apple.
In altri termini, si tratta di obsolescenza obbligatoria e programmabile da Apple. Sul sito BoingBoing si chiedono: ma allora è una TRUFFA!?! (BoingBoing)
venerdì 5 ottobre 2018
martedì 2 ottobre 2018
Recenti figuracce di Apple (notizie da The Register)
Ragazzino sedicenne cracka & hacka i server di Apple e scarica 90 gigabyte di roba... Alla Apple, anziché assumerlo come consulente per la sicurezza, lo denunciano. (The Register)
Fanboi compra dei film su iTunes (per cui poteva vederli in qualsiasi momento in streaming) ma tragicamente, qualche anno dopo, Apple non ha più la licenza per quei film e quindi quei film che aveva comprato scompaiono dalla sua libreria iTunes. Se li avesse solo affittati avrebbe potuto scaricarli e tenerli; invece, avendoli comprati in formato digitale, li ha persi. Bella schifezza! (The Register)
Class Action contro la Apple che a suo tempo, per obbligare gli utonti fanbois ad aggiornare iOS e a comprarsi nuovi iGadget, si era inventata un bug in Facetime (The Register)
Gennaio 2010: Steve Jobs: «Spenderò fino al mio ultimo respiro se necessario, spenderò ogni centesimo dei 40 miliardi che Apple ha in banca, pur di distruggere Android. Farò una guerra termonucleare su questo».
Settembre 2018: Android è su quasi il 90% dei telefonini in circolazione. (The Register)
domenica 16 settembre 2018
Era un vicoletto buio e tempestoso...
Non vedo l'ora di leggere i primi articoli sull'iPetacchione da MILLESEICENTOTTANTANOVEURO a cui lo schermo fa colori strani, la batteria s'ingrossa, il segnale cade perché non dovevi toccarlo di lato, il vetro si rompe solo guardandolo...
martedì 7 agosto 2018
"Fiammante" nel senso che va in fiamme
Bidonata galattica: il nuovo fiammante Apple Macbook Pro Core i9 è più lento del vecchio con Core i7 perché... i progettisti Apple hanno sbagliato il calcolo della dissipazione termica (oppure lo sapevano ma hanno fatto finta di niente).
Risultato: dovete letteralmente schiaffare il Macbook nel freezer per poter sfruttare il Core i9:
domenica 1 luglio 2018
lunedì 25 giugno 2018
Il telefonino sicuro? Ma non fateci ridere...!
Una volta "Apple" era il prodotto di nicchia il cui slogan era "Just Works", che significa: «insomma, funziona». Lo si comprava per avere qualcosa di alternativo alla massa, lo si sceglieva per le sue particolari caratteristiche software e hardware, e anche per lo strano design.
Oggi "Apple" è il prodotto di massa, uguale a tutti gli altri prodotti di massa tranne per il marchietto della mela. Talmente di massa che ce l'hanno tutti quelli che possono sborsare i (molti) soldi per comprarlo. Perfino i bambini vogliono Lài Fòun, senza sapere cos'è, solo perché ce l'hanno tutti - adulti, amici di scuola, personaggi televisivi... E quindi vai con Lài Pàdd per i giochini, Lài Mècch per navigare da fighetto, Lài Orològgio perché non ti vuoi far mancare niente, devi far capire a tutti che sei massificato pure tu, e anche più massificato di loro. (Si guadagnano bei soldi a vendere prodotti che servono solo a dichiarare: "ehi! anch'io sono omologato alla massa").
Ma un prodotto di massa, essendo di massa, non dovrebbe vantare caratteristiche di nicchia o addirittura sostitutive del buon senso, pena epiche figuracce mondiali. Per esempio la sicurezza, la privacy, non sono un prodotto ma un servizio, poiché richiedono un utente intelligente e metodico. E sono un servizio di nicchia perché chi vuole accontentare la massa deve necessariamente scendere a compromessi (e si ritroverà comunque cento milioni di occhi a scrutare, analizzare, verificare le soluzioni tecniche utilizzate).
Esempio: il telefonino Apple vanta "sicurezza" che finora non ha mai avuto - infatti non passa settimana senza nuove notizie di bug, vulnerabilità, falle, errori madornali. Pensate alla Guerra dei Cent'Anni contro il Jailbreak. Pensate a tutte quelle volte in cui si scopre che un caratterino Unicode manda in crash il telefonino. Pensate al Grande Mercato dei device per sbloccare l'iPhone. Pensate a tutte le patacche allegramente circolate nell'App Store. Pensate all'Antennagate, quando il solo impugnare Lài Fòun significava far cadere il segnale. Pensate a tutte le volte che qualcuno scopriva che la geolocalizzazioni e cronologia GPS venivano segretamente inviate ai server Apple (le prime volte addirittura in chiaro), e Apple si giustificava dicendo "oh, ma era solo un piccolo errorino insignificante che correggeremo molto presto...". Pensate alla sveglia che andava in tilt ogni anno nella notte in cui cambiava l'ora legale. Pensate alla megafiguraccia mondiale di AppleMaps fatto rubando le mappe di OpenStreetMap (quante altre volte la Apple ha copiato e incollato materiale altrui senza minimamente controllarlo?). Pensate a tutte le volte che Apple da remoto vi rallenta il telefonino per non far schiattare precocemente la squallida batteria cinesina (o a dare "Error 53" perché ve l'ha sostituita uno che non lavora nell'Apple Store).
Il vero criminale™ non usa prodotti Apple. A meno che non sia talmente drogato e allucinato da credere alle favolette come quella dei vari contenziosi tra l'FBI e la Apple che non vuol concedere una Backdoor per sbloccare i telefonini sequestrati durante l'arresto o le indagini.
Come riportato recentemente perfino dal New York Times, mentre imperversava per l'ennesima volta quel ridicolo dibattito, l'FBI aveva già comprato dai soliti hackerzzzz un aggeggio Sblocca-Aifoun che faceva leva su uno dei madornali bug di sistema Apple. Anni dopo la Apple finalmente si decide a correggere il bug (segno che l'FBI ha già compratao qualche Nuovo Hackerzzzzzz SbloccDispositiv Aifoun).
Per un criminale, un telefonino di marca sconosciuta da 30 euro è più sicuro: neppure l'FBI ha gli strumenti per sbloccare qualsiasi telefonino di qualsiasi marca di qualsiasi epoca con qualsiasi versione di sistema operativo.
Nota:
™) la privacy è indispensabile anche a chi "non ha fatto nulla di male", poiché nessuno può essere certo che tra i propri contatti non ci sia qualcuno che abbia fatto qualcosa di male (immaginate il vostro nome nel faldone di un'azione antiterrorismo, solo perché il vecchio numero di telefono di un amico è ora diventato il numero di un amico del terrorista: essere innocenti non fa scansare la rogna di una lunga azione legale necessaria a dimostrare che siete innocenti). Se volete un minimo di privacy, state alla larga dai prodotti Apple.
Oggi "Apple" è il prodotto di massa, uguale a tutti gli altri prodotti di massa tranne per il marchietto della mela. Talmente di massa che ce l'hanno tutti quelli che possono sborsare i (molti) soldi per comprarlo. Perfino i bambini vogliono Lài Fòun, senza sapere cos'è, solo perché ce l'hanno tutti - adulti, amici di scuola, personaggi televisivi... E quindi vai con Lài Pàdd per i giochini, Lài Mècch per navigare da fighetto, Lài Orològgio perché non ti vuoi far mancare niente, devi far capire a tutti che sei massificato pure tu, e anche più massificato di loro. (Si guadagnano bei soldi a vendere prodotti che servono solo a dichiarare: "ehi! anch'io sono omologato alla massa").
Ma un prodotto di massa, essendo di massa, non dovrebbe vantare caratteristiche di nicchia o addirittura sostitutive del buon senso, pena epiche figuracce mondiali. Per esempio la sicurezza, la privacy, non sono un prodotto ma un servizio, poiché richiedono un utente intelligente e metodico. E sono un servizio di nicchia perché chi vuole accontentare la massa deve necessariamente scendere a compromessi (e si ritroverà comunque cento milioni di occhi a scrutare, analizzare, verificare le soluzioni tecniche utilizzate).
Esempio: il telefonino Apple vanta "sicurezza" che finora non ha mai avuto - infatti non passa settimana senza nuove notizie di bug, vulnerabilità, falle, errori madornali. Pensate alla Guerra dei Cent'Anni contro il Jailbreak. Pensate a tutte quelle volte in cui si scopre che un caratterino Unicode manda in crash il telefonino. Pensate al Grande Mercato dei device per sbloccare l'iPhone. Pensate a tutte le patacche allegramente circolate nell'App Store. Pensate all'Antennagate, quando il solo impugnare Lài Fòun significava far cadere il segnale. Pensate a tutte le volte che qualcuno scopriva che la geolocalizzazioni e cronologia GPS venivano segretamente inviate ai server Apple (le prime volte addirittura in chiaro), e Apple si giustificava dicendo "oh, ma era solo un piccolo errorino insignificante che correggeremo molto presto...". Pensate alla sveglia che andava in tilt ogni anno nella notte in cui cambiava l'ora legale. Pensate alla megafiguraccia mondiale di AppleMaps fatto rubando le mappe di OpenStreetMap (quante altre volte la Apple ha copiato e incollato materiale altrui senza minimamente controllarlo?). Pensate a tutte le volte che Apple da remoto vi rallenta il telefonino per non far schiattare precocemente la squallida batteria cinesina (o a dare "Error 53" perché ve l'ha sostituita uno che non lavora nell'Apple Store).
Il vero criminale™ non usa prodotti Apple. A meno che non sia talmente drogato e allucinato da credere alle favolette come quella dei vari contenziosi tra l'FBI e la Apple che non vuol concedere una Backdoor per sbloccare i telefonini sequestrati durante l'arresto o le indagini.
Come riportato recentemente perfino dal New York Times, mentre imperversava per l'ennesima volta quel ridicolo dibattito, l'FBI aveva già comprato dai soliti hackerzzzz un aggeggio Sblocca-Aifoun che faceva leva su uno dei madornali bug di sistema Apple. Anni dopo la Apple finalmente si decide a correggere il bug (segno che l'FBI ha già compratao qualche Nuovo Hackerzzzzzz SbloccDispositiv Aifoun).
Per un criminale, un telefonino di marca sconosciuta da 30 euro è più sicuro: neppure l'FBI ha gli strumenti per sbloccare qualsiasi telefonino di qualsiasi marca di qualsiasi epoca con qualsiasi versione di sistema operativo.
Nota:
™) la privacy è indispensabile anche a chi "non ha fatto nulla di male", poiché nessuno può essere certo che tra i propri contatti non ci sia qualcuno che abbia fatto qualcosa di male (immaginate il vostro nome nel faldone di un'azione antiterrorismo, solo perché il vecchio numero di telefono di un amico è ora diventato il numero di un amico del terrorista: essere innocenti non fa scansare la rogna di una lunga azione legale necessaria a dimostrare che siete innocenti). Se volete un minimo di privacy, state alla larga dai prodotti Apple.
venerdì 8 giugno 2018
"La batteria si gonfia e spacca lo schermo"
Se scegliete un qualsiasi prodotto Apple lo cercate su Google aggiungendo le parole chiave battery problem... troverete una folla di persone che si lamentano del problema e che hanno intentato causa ad Apple perché sono stufi di sentirsi ripetere che la questione non è coperta da garanzia.
Ora è il turno degli Apple Watch che dalla prima versione fino ad oggi hanno sempre avuto il problema delle batterie che si gonfiano e che staccano o spaccano lo schermo.
Il resto è sul solito The Register, che da anni sta sulla lista nera dei PR Apple.
Ora è il turno degli Apple Watch che dalla prima versione fino ad oggi hanno sempre avuto il problema delle batterie che si gonfiano e che staccano o spaccano lo schermo.
Il resto è sul solito The Register, che da anni sta sulla lista nera dei PR Apple.
venerdì 4 maggio 2018
Caterina Cotone, chi è costei?
Ricordate la temibile e perfida cattivona del film Il diavolo veste Prada? Alla Apple ne avevano una ben peggiore, la numero due di Steve Jobs, incaricata di Pubbliche Relazioni, per quasi vent'anni, fino al 2014.
In un articolo originariamente apparso su CNN Money e in poche ore fatto sparire e sostituito da uno più ammorbidito, l'autore censurato aveva osato scrivere:
In un articolo originariamente apparso su CNN Money e in poche ore fatto sparire e sostituito da uno più ammorbidito, l'autore censurato aveva osato scrivere:
Miguel Helft la descriveva come "gentile ma raramente utile".Perfino J. Gruber, lo sfegatatissimo Apple fanboi citato nel secondo articolo, aveva osato accennare a tale "madre adottiva di Apple" ricordando un superbamente allucinante momento avvenuto in una delle cerimonie religiose Apple (il Keynote in cui vengono invitati solo selezionatissimi giornalisti):
"Era sempre fredda e distante. E si lamentava coi miei capi editori che io non sembravo amare i prodotti Apple almeno quanto lei sperava che io li amassi. Tentammo di spiegarle che amare i prodotti Apple non faceva parte della descrizione del mio lavoro, ma lei non lo capì mai".
Il fatto che la Cotone sia sopravvissuta tanto a l ungo lavorando per un cliente difficile come Steve Jobs è praticamente un miracolo. La spiegazione ufficiale è che lei sta lasciando [il suo lavoro di PR in Apple] per dedicarsi di più alla famiglia. E nel suo caso - madre di due gemelli - potrebbe esserci del vero. Ma è anche vero che la descrizione del suo lavoro cambiò appena morì Steva Jobs.
Mi ero appena seduto e Caterina Cotone, nella seconda fila, mi sorrise e mi salutò: "Ciao, John, sono contenta che ci sei. Come va col raffreddore?"Il resto dell'articolo è su ValleyWag.
Mi sentivo bene, il raffreddore era poco più che un ricordo a quel punto, e così le dissi. Ma mi ritrovai a chiederle, ridendo: "Come diavolo sapevi che avevo il raffreddore?"
Prima che potessi rispondere, G. Joswiak, seduto direttamente davanti a me, si gira e mi dice: "John, Caterina sa tutto".
venerdì 27 aprile 2018
Per carità, non usate la barra spaziatrice!
Se compri un Apple Macbook Pro e intendi usarlo (per lavoro o per svago)... non usare la barra spaziatrice, e magari neppure gli altri tasti! Il "geniale" marchingegno butterfly dei tasti si rompe troppo facilmente. Finché è in garanzia, la sostituzione te la fanno gratis, ma appena scade la garanzia la sostituzione costa $700 ("un'estorsione", dicono su The Register).
Esempio:
Esempio:
Oggi è la terza volta in un anno che la Apple mi ha manutenzionato il Macbook Pro 2016 riparandomi la tastiera. La barra spaziatrice resta incastrata, alcuni tasti a caso non rispondono... succede sempre dopo un mese o due di utilizzo. Ma succede soprattutto con la barra spaziatrice, l'intro e il backspace.Perciò quando chiedono un consiglio su quale Apple comprare, il dialogo avviene così:
In tali casi la Apple sostituisce il "top case", dunque anche la batteria (che stavolta [era poco usata perché] aveva solo 36 cicli [di carica/scarica]), e lo fanno senza fare domande. Devi solo andare da loro e parlargli. Davvero, non fanno domande.
La Apple si accorgerà mai che il meccanismo butterfly è difettoso? Cominceranno mai a rimpiazzarlo? Cosa dovrei fare? Ho speso 2300€ per questo computer e la versione nuova costa 2800€.
Opzione A: portarlo alla Apple ogni 4 mesi? Opzione B: venderlo e passare la palla alla prossima vittima?
- "Secondo te quale Macbook dovrei comprare?"
- "Aspetta... a cosa ti serve un Apple?"
- "Lo vorrei usare per..."
- "USARE? allora NON COMPRARLO!"
martedì 20 marzo 2018
Scegli: o privacy, o iPhone
Tutta la famosa sicurezza dell'iPhone non serve a niente: basta aver soldi per comprare servizi di "sblocco iPhone" da aziende israeliane, che usano probabilmente qualche vulnerabilità "zero-day" (Hackaday).
I dipartimenti di polizia, per soli quindicimila dollari (sconto 66% se lo limiti a 30 utilizzi), possono comprare un aggeggio che sblocca l'iPhone in un tempo variabile da due ore a qualche giorno (altra vulnerabilità "zero-day", evidentemente), ma l'aggeggio (nella foto) sarà più utile ai ladri di iPhone che ora possono usarlo per rivendere comodamente gli iPhone rubati (Zdnet).
La TIM vende l'iPhone X 256Gb a soli milletrecentosessantanove euro, quindi basta rubarne e rivenderne meno di una decina per andare a pareggio del bilancio. Però rubarli nuovi è difficile: contrariamente alle previsioni Apple, i fanboi non stanno facendo l'upgrade all'iPhone X perché... costa troppo! (TheRegister)
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