martedì 20 agosto 2013

Apple: ma ci gira Windows, vero?






Vent'anni fa la Microsoft lanciava Windows 3.11: vent'anni fa i Maccaroni (¹) fanbois (²) cominciarono a chiedere con insistenza nei forum Apple come fare per usare sul Mac i loro software preferiti (che richiedevano tutti Windows).

A giugno 2005 finalmente avviene il "miracolo": con la scusa della miglior performance per watt, la Apple abbandona la sua architettura proprietaria basata su processori PowerPC (che fino a un attimo prima giurava essere la migliore) per passare a una basata sui processori Intel (³).

In un attimo si scatenò l'isteria collettiva dei maccaroni: "ma dunque ci gira Windows?!" Il sogno segreto di ogni maccarone è poter usare "i software di Windows" sul proprio Mac.

L'ultimo capitolo della saga lo leggiamo oggi su 9to5Mac, un aristocratico sito di fanbois: la Apple sta addestrando i suoi genius (⁴) a installare Windows (perfino Windows 8!!!) sui computer Apple, sia pure con l'utility Parallels Desktop.

Per decenni i Maccaroni Fanbois hanno detto che si poteva fare a meno di Windows e degli antivirus.

E dopo che abbiamo visto Windows girare sui Mac, dopo che abbiamo visto la Apple consigliare gli antivirus, oggi vediamo la Apple addestrare i suoi genius ad installare Windows.

Il destino della Apple è quello di produrre PC Windows molto costosi.


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¹) Gli utonti Mac si chiamano "maccaroni" (che in dialetto napoletano significa sia "spaghetti" che "stupidoni").

²) Nella vasta area di lingua inglese, i fan-boys ("tifosi") di Apple vengono definiti fanbois (un modo per dare al termine quel pizzico di spocchia aristocraticoide françese).

³) Ve lo ricordate il primo ridicolo Mac Mini con processore Intel Core Solo? Come la IBM fece una vaccata con il PCjr, così la Apple nel 2006 fece col Mac Mini Core Solo, più lento e più "stufa" del modello con processore PowerPC.

⁴) Il genius Apple sarebbe il giovanotto sveglio che trovi nell'Apple Store: espertissimo di come resettarti l'iPhone e di come farti comprare chincaglierie cinesi con la mela sopra, si rivela ancora più stupido dei fanbois quando c'è da risolvere un qualsiasi problema.

venerdì 14 settembre 2012

"Innovazione"? Solo una fila di icone in più...

Il Re è morto, viva il Re!

Prima o poi viene il momento in cui si deve lasciare il trono, per un motivo o per un altro. Per il melafonino, questo momento è arrivato ieri sera, proprio quando è stato rivelato al mondo. C’era tanta attesa per questo evento. In molti hanno creduto che il miracolo si ripetesse, che Apple riuscisse di nuovo a stupire, soprattutto in considerazione del fatto che lo scorso anno c’era stata un po’ di delusione, quando Tim Cook, che non è esattamente Steve Jobs a cui si poteva perdonare di tutto e di più, ha presentato quello che tecnicamente si chiama un «upgrade», ovvero un semplice miglioramento di caratteristiche dell’iPhone 4S rispetto all’iPhone 4.

Sorpresa! Con l’iPhone 4S sono arrivati aggiornamenti risibili, a parte un’interfaccia parlante che non si sa bene quanto sia veramente utile, forse solo quando si è alla guida di un’auto. Niente schermo più grande, un piccolo upgrade prestazionale, l’aggiornamento di iOS, qualche ritocchino qua e là… niente supporto per le reti LTE, niente supporto NFC. Niente che meritasse di iniziare per «5», così come i fan di Apple si aspettavano.

Apple iPhone 4S
Apple aveva già deluso i propri utenti, lo scorso anno, quando presentò l’iPhone 4S,
niente di più di un semplice aggiornamento rispetto al modello precedente.

Allora uno si dice: «Ma Apple non è Microsoft e non farà due volte lo stesso errore.» Sbagliato, perché come abbiamo già avuto modo di scrivere in occasione della presentazione di Surface, sembra che Microsoft ed Apple si siano invertite i ruoli, con la prima a dettare i tempi dell’innovazione, ruolo che per almeno un decennio è toccato alla mela.

Dicevamo che Apple ha scelto proprio il lancio dell’iPhone 5 per sancirne la fine. Eppure, cosa ci si poteva aspettare? Le caratteristiche erano più o meno state rivelate già mesi prima. Nel giorno della presentazione del nuovo Re, si scopre che lo sfidante che non aveva nessuna possibilità, ovvero il Lumia 920 di Nokia, è diventato il Re!

Sì, perché ancora una volta le caratteristiche presentate da Apple come «la cosa più innovativa che sia mai stata introdotta in uno smartphone» (certamente non si può criticare Cupertino per la capacità di vendersi), sono surclassate dal dispositivo Nokia basato su Windows Phone 8, spostando la vera sfida sul lato dell’interfaccia e dell’OS. Apple, infatti, potrà contare solo sulla mancanza di familiarità degli utenti con Windows Phone, dato che a livello di caratteristiche non può certamente rivaleggiare col terminale finlandese.

Microsoft Surface
Con la presentazione del tablet Surface, Microsoft ha assunto il ruolo di «innovatore»
che Apple ha avuto per un decennio e che sembra ormai aver perso.

Sul piano del display, l’iPhone 5 non arreca novità importanti, nonostante il display Retina, non fosse altro per il fatto che lo schermo del Lumia ha maggiori risoluzione (1280×768 contro 1136x640px), definizione (332 contro 326 ppi) e anche maggiore luminanza (600 contro 500 nits). Il tanto acclamato processore A6 è, a detta di Apple, due volte più veloce rispetto all’A5 presente nell’iPhone 4S. Poco importa. Il Lumia 900 aveva prestazioni del tutto allineate a quelle del precedente iPhone. Il Lumia 920 può contare sulla nuova generazione dual-core del Qualcomm SnapDragon S4, con clock a 1,5 Ghz, teoricamente due volte più veloce rispetto al precedente Lumia.

Se consideriamo la fotocamera, anche in questo caso quella da 8 Megapixel dell’iPhone, nonostante i passi avanti rispetto al modello precedente, non riesce a competere con la fotocamera da 8,7 Megapixel dotata di tecnologia PureView del Lumia 920. Potremmo continuare su ciascuna caratteristica e dimostrare, senza particolari problemi, che l’iPhone 5 non arreca niente di veramente innovativo rispetto al Lumia 920.

Paradossalmente, proprio in virtù del particolare design adottato da Nokia e del nuovo sistema operativo Microsoft, è proprio il Lumia 920 a rappresentare l’innovazione, mentre quella fotografia triste del solito mattoncino dai bordi rigorosamente arrotondati col diametro brevettato, quella solita immagine logora delle icone statiche alla quale il nuovo iPhone 5 aggiunge soltanto una quinta fila, rappresenta ormai il vecchio che passa, il trono che inizia il suo declino inarrestabile.

Apple iPhone 5
Quest’immagine triste e logora comunica una sola cosa: «è tutto qui l’iPhone 5?»,
l’innovazione consiste solo nell’avere aggiunto una quinta fila di icone statiche?

Certo il Re lotterà con tutte le armi a disposizione per non abdicare, forte dell’enorme base di utenti che posseggono un iPhone e che si trovano bene, utenti che non vogliono avere problemi e opteranno sicuramente per rinnovare la propria storia di amore con Apple, comprando un nuovo iPhone per la gioia di Tim.

Ciò su cui dobbiamo concentrarci però è la parte di popolazione che crea i trend, quelle persone che vogliono stare sempre un passo in avanti rispetto alle altre, che sono capaci di farsi imitare nelle scelte e di dettare le mode. Tutte persone che, per non tradire il proprio ego, non possono rinnovare la loro relazione con l’amante Apple, rea di averle tradite un’altra volta con il più conformista e ruffiano dei terminali, l’iPhone 5, che farebbe venire il voltastomaco persino a Samsung, la quale già da tempo ha deciso di non copiare più la casa di Cupertino, non per paura delle conseguenze legali ma per il semplice motivo che non c’è più niente da copiare.

Questo è talmente vero che con il Galaxy S III, che sta riscuotendo un enorme successo, la casa sud coreana ha preso le distanze dall’iPhone, con un design decisamente diverso e, per certi versi, rischioso.

Nokia Lumia 920
Nokia ha assunto notevoli rischi con le proprie scelte. Con il Lumia 920 ha presentato
un terminale che molti ritengono essere veramente innovativo. Coloro che sanno
prendere rischi e che si dimostrano capaci in ciò che fanno meritano il successo.

Spesso, però, il rischio premia. Samsung l’ha scoperto con il Galaxy S III. Nokia sta per scoprirlo, poiché ha realizzato, insieme a Microsoft, un dispositivo veramente bello, funzionale ed innovativo. È facile prevedere che il Lumia 920 (e gli altri modelli) riscuoteranno molto successo, quel successo che meritano gli innovatori che rischiano molto, proprio come l’azienda finlandese ha fatto negli ultimi due anni.

Successo che Apple non merita, poiché da specialista in innovazione, l’azienda si è trasformata in casa del conformismo più bieco, ovvero quello che mira solo a monetizzare. In termini calcistici, potremmo dire che Apple ha fatto il catenaccio. Ha fatto quelle correzioni necessarie dettate più dal mercato (e dalla concorrenza) che dalle proprie scelte. Ha presentato un’immagine logora e stanca. L’iPhone non è più sinonimo di innovazione e deve cedere il posto ad altri concorrenti, Lumia 920 di Nokia in prima fila.
Il Re è morto, viva il Re!

Apple scopiazza spudoratamente le linee sensazionali del Lumia ?





Ho chiesto a diversi MACcaroni ,  CHI HA COPIATO ?
Nessuno mi ha risposto.
PLS HELP ME

martedì 22 maggio 2012

Maccaronata dell'anno!!

Con unanime consenso la giuria assegna il premio MACCARONATA al sito web Melablog.it, con la seguente motivazione:

«hanno visto un monitor con la mela e hanno gridato: GUARDATE !! È UNA NUOVA APPS PER APPLE MAC !!»


Sequenza degli eventi:
  1. ieri il blog Hackaday aveva parlato della possibilità di preordinare (uscita prevista: "non prima di dicembre 2012", cioè tra sette mesi come minimo) un aggeggio, in fase di sviluppo, che riconosce i movimenti con una precisione maggiore del Kinect (a patto però che le mani dell'utente siano vicinissime al dispositivo).
  2. gli autori del video di presentazione hanno utilizzato un Apple Display (collegato a un PC qualsiasi) perché è il modo migliore per farsi notare dagli UTONTI Apple detti anche Maccaroni poiché hanno tutti il computer Mac
  3. subito si scatena la gara tra i fanboys Maccaroni della Apple a chi immagina chissà che meraviglie galattiche (guardate! il Mac è il primo computer al mondo che si usa come nel film Minority Report! e perfino senza guanti!!!)
Non so, a me tutta questa storia mi ricorda i famosi Programmi Più Potenti del Commodore 64, che nessuno aveva mai visto, però tutti credevano ciecamente alla loro esistenza.

venerdì 30 marzo 2012

Apple, fine di un'era

"Ma.. un momento! Ma non e’ l’iPhone 5… si chiama banalmente 4S… ed e’ uguale… ugualissimo al 4!!!" "In sintesi, e’ la fine di un’era. Alla chiusura del keynote ieri sera il titolo a Wall Street perdeva qualcosa tra il 4 e il 5 percento, un vero successo..."
"E, soprattutto, in Samsung sono ancora li’ che ridono da ieri sera, perche’ Samsung ha questo:"
Prosegue su TuttoQua.wordpress.com

mercoledì 21 marzo 2012

La Apple perde i clienti ma non il vizio

Per risparmiare uno o due dollari per ogni iPadella, la Apple ha sottodimensionato il caricabatteria. (fonte: iPernacchiad Italia)

Ma guarda un po'! Proprio lo stesso vizio che hanno da anni e anni e anni, sui Macbook e sui Powerbook...


Sempre gli stessi vizi: caricabatterie sottodimensionati, surriscaldamenti e tecnologie già sorpassate (come quella del Rettoanal Display)...

Per esempio, sui forum Apple dicono che in certi casi (per esempio vedendo un film o giocando con un giochino) l'iPetacchione si surriscalda... Addirittura: "...store management says that they are being told by Apple to tell customers they are not aware of any overheating issues" (i negozianti, pur sapendo dei problemi di surriscaldamento, hanno ricevuto istruzioni da Apple per dire ai clienti che non risulterebbe nessun problema di surriscaldamento!)


E poi dicono che li prendiamo in giro!! Ho intervistato il MessaGGiero per l'occasione:

Urgentissimo: "MessaGGiero!! Lo sapevi? È uscito il nuovo iPernacchiad! Però ha qualche problema: l'alimentatore è sottodimensionato, eroga solo 10 watt..."

MessaGGiero: «E che problema c'è? Nei Genius Bar diranno che l'alimentatore è dimensionato a dovere e che però quella ciofeca di iPad deve essere ricaricato da spento!»

U: "Come da tradizione anche il nuovo iPetecchia soffre di surriscaldamenti!"

M: «Ottimo! Nei Genius Bar diranno che l'utenza non deve lamentarsi, anzi, potranno usarlo come borsa d'acqua calda nel letto d'inverno!»

U: "Molti utonti Apple non vedono l'ora di comprarlo, però hanno paura che anche il nuovo iPadella soffra di quelle macchie gialle...!"

M: «La macchia gialla degli Ipad sarà causata da un'influenza stagionale, la Apple ultimamente è molto cagionevole!»

venerdì 9 marzo 2012

AppleMaps ruba le mappe da OpenStreetMap (senza dargliene credito)

Fino ad oggi le applicazioni di mappe e GPS sui prodotti Apple utilizzavano Google Maps. Ma il nuovo iPhoto per iOS, appena lanciato, abbandona Google Maps per passare ad un nuovo "stile", che potremmo chiamare "Apple Maps".

Esistono già dei server Apple in grado di fornire le tiles delle mappe, e cominciano tutti con http://gsp2.apple.com/...


Ma... possibile che la Apple abbia allestito un intero servizio di mappe? Quanto potrà essere costato? Guardate l'area cerchiata in rosso: contiene un reticolo di stradine strane che si intersecano in un boschetto, dove di solito ci si porta a passeggio il cane. Ed ora guardate la seguente mappa, tratta da OpenStreetMap, il servizio gratuito di mappe creato ed alimentato gratis dal lavoro di tantissimi volontari:


Toh, ma guarda un po': la Apple ha fatto il rendering dei dati di OpenStreetMap applicandovi solo uno "stile" diverso e una "colorazione" diversa!

A meno di spiegazioni fantascientifiche, il risultato è che praticamente Apple ha rubato i dati di OpenStreetMap e ha creato un proprio servizio, senza dare né riconoscimenti né adeguati pagamenti ad OpenStreetMap.

(l'articolo intero è a questo link dove si dimostra anche che i programmatori Apple non hanno capito molto bene le API di OpenStreetMap, pasticciando qua e là sulle AppleMaps a causa della loro incompetenza!)