L'iGigante di Cupertino ha detto che vi costerà 279 dollari la riparazione dello schermo danneggiato del vistoso telefonino [iPhone X] se non è coperto dalla garanzia aggiuntiva Apple Care. Il danno ad una qualsiasi altra parte dell'iPhone X, come ad esempio la batteria, avrà invece un cartellino del prezzo mozzafiato: 549 dollari.
Con l'AppleCare, invece, si pagheranno 29 dollari di servizio assistenza per una riparazione schermo e 99 dollari per le altre parti.
(l'articolo completo, su TheRegister, parla di "Cupertino idiot-tax": la tassa di Cupertino sugli idioti che comprano i prodotti Apple)
E poi dicono che li prendiamo per il culo!
lunedì 30 ottobre 2017
giovedì 19 ottobre 2017
Un pezzettino di polvere? Ti costa 700 dollari...
Un minuscolo pezzettino di polvere è sufficiente a far funzionare male un tasto del Macbook.
Dato che Apple non ripara le tastiere, va inevitabilmente sostituita metà del notebook.
Risultato: un pezzettino di polvere sotto un tasto ti costerà settecento dollari.
Il resto dell'articolo è su The Outline.
Dato che Apple non ripara le tastiere, va inevitabilmente sostituita metà del notebook.
Risultato: un pezzettino di polvere sotto un tasto ti costerà settecento dollari.
Il resto dell'articolo è su The Outline.
sabato 7 ottobre 2017
Nuovo iPhone, vecchi problemi...
E poi dicono che ci facciamo beffe dei fanbois Apple.
Ecco l'iPhone 8 durante l'unboxing, che mostra il solito problema delle batterie tuttora irrisolto dopo ben otto versioni di iPhone:
Come dice il salace TheRegister:
Ecco l'iPhone 8 durante l'unboxing, che mostra il solito problema delle batterie tuttora irrisolto dopo ben otto versioni di iPhone:
Come dice il salace TheRegister:
Inizialmente, di fronte alle lamentele, Apple ha risposto con il suo metodo tradizionale di guardare giù sul proprio naso rifiutandosi di commentare. Ma quando venerdì la notizia è giunta sui media ufficiali cinesi, la Cupertino idiot-tax operation si è degnata di riconoscere il problema...
domenica 1 ottobre 2017
E poi si lamentano che li prendiamo per il culo
I fanbois sono scatenati per il nuovissimo iPhone X che ha come caratteristica principale quel coso strano che interrompe lo schermo, cioè una forma non rettangolare e con una risoluzione non standard.
Gli hanno già dato dei nomignoli: unibrow ("monociglio", come quello delle ragazzotte di periferia), dickbar ("la barra del pene"), top dingus ("il cretino del piano di sopra")...
Intanto Apple comanda di mettere degli spazi di separazione sui quattro lati delle pagine web e delle apps aprendo così l'ennesimo dolorosissimo capitolo del creare apps che devono renderizzare diversamente a seconda dell'hardware su cui si trovano.
Intanto, ancor prima del rilascio ufficiale di High Sierra già escono fuori i bug per rubare le password di amministratore e articoli su come sfruttare i bug wifi dei prodotti Apple, più il malware acchiappabile dal BIOS EFI...
Gli hanno già dato dei nomignoli: unibrow ("monociglio", come quello delle ragazzotte di periferia), dickbar ("la barra del pene"), top dingus ("il cretino del piano di sopra")...
Intanto Apple comanda di mettere degli spazi di separazione sui quattro lati delle pagine web e delle apps aprendo così l'ennesimo dolorosissimo capitolo del creare apps che devono renderizzare diversamente a seconda dell'hardware su cui si trovano.
Intanto, ancor prima del rilascio ufficiale di High Sierra già escono fuori i bug per rubare le password di amministratore e articoli su come sfruttare i bug wifi dei prodotti Apple, più il malware acchiappabile dal BIOS EFI...
Ormai Apple fa notizia solo per le cagate che rilascia (telefonino senza jack per le cuffie auricolari? notebook senza porte USB classiche?) e per i malware e le vulnerabilità.
mercoledì 13 settembre 2017
"iPhone X" in arrivo! (che ciofeca!)
In arrivo l'iPhone X di Apple:
Esempio: hdblog dice (senza alcuna ironia): «Dopo quasi due anni di rumor e indiscrezioni, iPhone X Edition è finalmente realtà e si prepara a tracciare la strada per le future generazioni...»
- avrà lo schermo OLED in 18.5:9, proprio come il buon vecchio Galaxy S8 della Samsung
- avrà il wireless charging, proprio come quello introdotto da Nokia cinque anni fa
- sarà water-resistant, proprio come i Sony Xperia di qualche anno fa
- avrà il sistema FaceID, proprio come i Nokia Lumia del 2015
Esempio: hdblog dice (senza alcuna ironia): «Dopo quasi due anni di rumor e indiscrezioni, iPhone X Edition è finalmente realtà e si prepara a tracciare la strada per le future generazioni...»
sabato 5 agosto 2017
Attenti ai virus sui Mac !!
Gli anni passano ma il mito resiste: vedo che molti utenti Apple sono
tuttora convinti che i loro computer siano magicamente immuni ai virus.
Non è così, e c’è un caso misterioso che lo conferma.
Il caso è stato battezzato FruitFly (moscerino della frutta) ed è stato scoperto a gennaio di quest’anno. Si tratta di un malware per Mac che probabilmente è sfuggito ai ricercatori e agli antivirus per almeno cinque anni, fino a quando il suo traffico di dati è stato scoperto da un amministratore di rete di un’università di cui non è stato reso noto il nome.
Questo malware è in grado, su un Mac, di catturare schermate, registrare quello che viene scritto sulla tastiera, scattare immagini attraverso la webcam, modificare file e raccogliere dati riguardanti il computer infettato. È particolarmente astuto: avvisa i suoi padroni quando l’utente sta usando il computer infettato e così agisce solo quando l’utente non è al computer.
Non si sa come si diffonde e chi sono i suoi autori e gestori: i siti attraverso i quali riceve i comandi non esistono più. Ma un esperto di sicurezza, Patrick Wardle (ex NSA), ha ricreato quei siti e si è messo in ascolto.
In pochissimo tempo ha cominciato a ricevere informazioni rubate da Mac sparsi un po’ ovunque ma situati principalmente negli Stati Uniti. Mac di utenti a caso, senza un nesso che li unisca, a conferma che i virus spesso attaccano a casaccio e che quindi pensare “Ma chi vuoi che mi prenda di mira” è un errore.
Apple ha rilasciato tempo fa degli aggiornamenti di MacOS che rilevano e bloccano FruitFly, e lo stesso fanno i principali antivirus in commercio. Morale della storia: gli aggiornamenti servono e gli antivirus pure. Anche su Mac.
Il caso è stato battezzato FruitFly (moscerino della frutta) ed è stato scoperto a gennaio di quest’anno. Si tratta di un malware per Mac che probabilmente è sfuggito ai ricercatori e agli antivirus per almeno cinque anni, fino a quando il suo traffico di dati è stato scoperto da un amministratore di rete di un’università di cui non è stato reso noto il nome.
Questo malware è in grado, su un Mac, di catturare schermate, registrare quello che viene scritto sulla tastiera, scattare immagini attraverso la webcam, modificare file e raccogliere dati riguardanti il computer infettato. È particolarmente astuto: avvisa i suoi padroni quando l’utente sta usando il computer infettato e così agisce solo quando l’utente non è al computer.
Non si sa come si diffonde e chi sono i suoi autori e gestori: i siti attraverso i quali riceve i comandi non esistono più. Ma un esperto di sicurezza, Patrick Wardle (ex NSA), ha ricreato quei siti e si è messo in ascolto.
In pochissimo tempo ha cominciato a ricevere informazioni rubate da Mac sparsi un po’ ovunque ma situati principalmente negli Stati Uniti. Mac di utenti a caso, senza un nesso che li unisca, a conferma che i virus spesso attaccano a casaccio e che quindi pensare “Ma chi vuoi che mi prenda di mira” è un errore.
Apple ha rilasciato tempo fa degli aggiornamenti di MacOS che rilevano e bloccano FruitFly, e lo stesso fanno i principali antivirus in commercio. Morale della storia: gli aggiornamenti servono e gli antivirus pure. Anche su Mac.
(fonte: blog Attivissimo)
lunedì 31 luglio 2017
Un paio di citazioni
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| Microsoft Surface laptop |
«Dal punto di vista del design, la Microsoft ha fatto un lavoro spettacolare»
«Ha una porta USB 3.0 e una mini-DisplayPort, ma non ha la USB-C: i designer devono aver pensato: lasciate che la Apple si spari una fucilata nel piede eliminando le porte che oggi usano tutti, noi non le elimineremo».
«Dal punto di vista hardware, questo laptop della Microsoft è superiore al MacBook Apple».
La recensione completa è su TheRegister.
sabato 10 giugno 2017
L'AppStore, terreno preferito dei truffatori
Tra le apps iOS più vendute ci sono delle truffe enormi che inducono l'utente ad autorizzare acquisti in-app pazzeschi.
Un programmatore vietnamita ti vende questa Mobile Protection VPN che ti trova anche i contatti dupplicati della rubrica telefonica e ti dà un giochino gratis mentre accetti l'opzione di pagare 99 dollari a settimana per "proteggerti".
Si chiama pesca a strascico: statisticamente ogni 250 clienti uno ci casca (potresti essere il prossimo) e siccome il vietnamita ha già fregato duecento fanboi, sta guadagnando ottantamila dollari al mese, cioè 960mila dollari l'anno, dei quali la Apple incamera 288.000 dollari...
Articolo completo su Medium.com
Aggiornamento 2:
Un programmatore vietnamita ti vende questa Mobile Protection VPN che ti trova anche i contatti dupplicati della rubrica telefonica e ti dà un giochino gratis mentre accetti l'opzione di pagare 99 dollari a settimana per "proteggerti".
Si chiama pesca a strascico: statisticamente ogni 250 clienti uno ci casca (potresti essere il prossimo) e siccome il vietnamita ha già fregato duecento fanboi, sta guadagnando ottantamila dollari al mese, cioè 960mila dollari l'anno, dei quali la Apple incamera 288.000 dollari...
Articolo completo su Medium.com
Aggiornamento:
vignetta di Commit Strip:
Aggiornamento 2:
con appena sei giorni di ritardo rispetto a noi, anche Attivissimo (notorio fanboi) segnala il problema.
venerdì 26 maggio 2017
HomeKit, un'altra suprema vaccata di Apple
Nel 2014 fa Apple ha lanciato HomeKit, sulla base dell'idea che una smart home bisogna pilotarla da uno smart phone.
Ovviamente, nel solito stile di Apple, HomeKit deve far tutto esclusivamente attraverso Apple - sapete, la privacy, la sicurezza, l'integrazione con iTunes iCloud iPad iCheStrunzata...
In pratica, HomeKit richiede un chip proprietario che implementa un protocollo proprietario e una crittografia proprietaria, per di più esige di essere connesso autonomamente a internet (direttamente al router). Grandioso: più la casa diventa smart e più devi imbottirla di nuovi protocolli, nuovi device, nuovi chip...
Dopo un anno che non se l'è cagato nessuno, l'HomeKit finalmente ha avuto il suo primo grande successo - la Belkin è pronta a comprare da Apple quei chippetti proprietari per integrarli nei propri bridge che serviranno a interfacciare i prodotti Belkin WeMo con l'ecosistema chiuso di HomeKit Apple. Praticamente per usare i prodotti WeMo devi comprare anche il prodotto Bridge (oppure gettar via l'iPhone e comprare un telefonino Android o WinPhone). Tutto questo per accendere la luce o spegnere il boiler o controllare che il garage sia chiuso usando l'apps iPhone mentre sei fuori casa... (figurati che succede in caso di malware).
The Register dice che è la solita arroganza di Apple: inventa uno standard e pretende che tutti si adeguino (pagando).
Tech Crunch aveva detto che Apple "richiede l'integrazione dei device". Cioè ti vuole ingabbiare mediante hardware nel proprio ecosistema. Inoltre vuole ingabbiare anche i produttori: devono avere un partner approvato da Apple.
Ovviamente, nel solito stile di Apple, HomeKit deve far tutto esclusivamente attraverso Apple - sapete, la privacy, la sicurezza, l'integrazione con iTunes iCloud iPad iCheStrunzata...
In pratica, HomeKit richiede un chip proprietario che implementa un protocollo proprietario e una crittografia proprietaria, per di più esige di essere connesso autonomamente a internet (direttamente al router). Grandioso: più la casa diventa smart e più devi imbottirla di nuovi protocolli, nuovi device, nuovi chip...
Dopo un anno che non se l'è cagato nessuno, l'HomeKit finalmente ha avuto il suo primo grande successo - la Belkin è pronta a comprare da Apple quei chippetti proprietari per integrarli nei propri bridge che serviranno a interfacciare i prodotti Belkin WeMo con l'ecosistema chiuso di HomeKit Apple. Praticamente per usare i prodotti WeMo devi comprare anche il prodotto Bridge (oppure gettar via l'iPhone e comprare un telefonino Android o WinPhone). Tutto questo per accendere la luce o spegnere il boiler o controllare che il garage sia chiuso usando l'apps iPhone mentre sei fuori casa... (figurati che succede in caso di malware).
The Register dice che è la solita arroganza di Apple: inventa uno standard e pretende che tutti si adeguino (pagando).
Tech Crunch aveva detto che Apple "richiede l'integrazione dei device". Cioè ti vuole ingabbiare mediante hardware nel proprio ecosistema. Inoltre vuole ingabbiare anche i produttori: devono avere un partner approvato da Apple.
sabato 20 maggio 2017
Pietra tombale sul mito che i Mac non prendono malware
Programmatore americano scarica un download con malware per Mac, e si ritrova davanti alla richiesta di riscatto per vedersi restituire i codici sorgenti dei suoi software e giochi (per Mac e per iOS) che aveva già pubblicato e venduto.
I codici sorgenti (che non erano open source poiché il tizio aveva venduto solo programmi commerciali: ebbene sì, c'è ancora gente in giro col Mac disposta a pagare fior di quattrini per un'apps o per un giochino) erano stati beccati dal malwarista grazie a una backdoor che poi ha avuto accesso al git server dove erano contenuti.
Il programmatore è ancora più nella merda perché c'è la possibilità che il mariuolo abbia ricompilato le apps e i giochi e stia diffondendo malware ad altri Mac-caroni.
https://panic.com/blog/stolen-source-code/
I codici sorgenti (che non erano open source poiché il tizio aveva venduto solo programmi commerciali: ebbene sì, c'è ancora gente in giro col Mac disposta a pagare fior di quattrini per un'apps o per un giochino) erano stati beccati dal malwarista grazie a una backdoor che poi ha avuto accesso al git server dove erano contenuti.
Il programmatore è ancora più nella merda perché c'è la possibilità che il mariuolo abbia ricompilato le apps e i giochi e stia diffondendo malware ad altri Mac-caroni.
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